Christopher Nkunku si è preso il Milan con il sorriso e con i gol. L’attaccante francese, intervistato a Milanello, ha raccontato il suo percorso di crescita in rossonero dopo un avvio complicato, spiegando perché non ha mai pensato di lasciare a gennaio e indicando i punti di forza dello spogliatoio di Allegri.
“Senza preparazione estiva è dura: mi è mancata tantissimo”
Nkunku ha individuato una causa precisa dietro le difficoltà iniziali: l’assenza del precampionato. “Ha influito tantissimo. È come se un giornalista facesse un’intervista senza preparare le domande”, ha spiegato. Il francese ha ribadito di voler evitare che accada di nuovo, perché senza amichevoli e minuti nelle gambe diventa più difficile trovare condizione e ritmo.
Doppietta al Verona e svolta: “Ora sto meglio, ma posso crescere”
I due gol segnati al Verona hanno acceso la miccia, ma Nkunku sottolinea che la priorità è la condizione: “Mi hanno reso felice, però il mio obiettivo è stare bene”. Dopo qualche problema alla caviglia, ha ritrovato continuità da titolare e questo, secondo lui, ha cambiato tutto. Anche Allegri ha inciso: “Quando il mister dice qualcosa devi farla tua, ha tanta esperienza. Sorridere e vedere le cose in modo positivo aiuta”.
Ruolo, Serie A e obiettivi: “Qui il calcio è super tattico”
Utilizzato spesso da centravanti, Nkunku si dice concentrato soprattutto sulle richieste dell’allenatore. Sul campionato italiano è netto: “In Serie A le squadre sono tatticamente preparate al massimo e concedono pochi spazi”. E sugli obiettivi personali frena: “Non parliamo di numeri: penso a sfruttare le occasioni per segnare”. A livello di squadra, invece, la rotta è chiara: “Vogliamo arrivare tra le prime quattro e tornare in Champions”.
“Non ho mai pensato di andare via”: la scelta Milan e il legame con Milanello
A gennaio il suo nome è circolato molto sul mercato, ma Nkunku taglia corto: “Non ho mai pensato di andare via. Per me erano solo voci”. Il francese aggiunge che ascoltare rumor e indiscrezioni toglie energia a ciò che conta davvero. E racconta anche un dettaglio personale: “Milanello mi ricorda Clairefontaine”, il centro federale francese dove è cresciuto in academy.
Rabiot e Modric: “Adrien è una bestia. Luka può giocare fino a 45-46 anni”
Nkunku elogia Adrien Rabiot, definendolo nel pieno della carriera: “Corre tantissimo, ha un tiro fenomenale e non è mai stanco. È una bestia”. Parole importanti anche per Luka Modric: “Ha una qualità unica, i suoi lanci di esterno sono pazzeschi. Incredibile abbia 40 anni: può giocare fino a 45-46”.
Il retroscena su Ibrahimovic: “Mai più”
Tra i ricordi più curiosi, quello legato a Zlatan Ibrahimovic ai tempi del PSG: dopo una partitella persa a causa di un suo errore, Ibra non disse nulla sul momento, ma lo richiamò nello spogliatoio prima della gara successiva: “Abbiamo perso. Mai più”. Un episodio che, per Nkunku, racconta perfettamente mentalità e fame di vittoria dello svedese.
Ora Nkunku guarda avanti: vuole continuità, vuole incidere e soprattutto vuole vincere. Il Milan, intanto, si gode un giocatore che sembra finalmente entrato nella sua versione migliore.



