Nkunku, il tempo passa e il Milan aspetta: condizione in ritardo e impatto ancora lontano

Il conto alla rovescia è iniziato da un pezzo. Siamo a dicembre e il Milan si ritrova con un interrogativo sempre più ingombrante: che fine ha fatto il vero Christopher Nkunku?

Il nazionale francese, arrivato in estate come investimento più oneroso del mercato (37 milioni più bonus), non è ancora riuscito a imporsi né sul piano fisico né su quello tecnico. E l’impressione è che la strada per ritrovarlo sia più lunga del previsto.

I più pessimisti evocano scenari alla Origi, ma il paragone è improprio: Nkunku ha talento, curriculum e motivazioni differenti. Eppure, il peso della sua assenza nelle dinamiche rossonere è evidente. In un Milan che corre, crea e produce, lui rimane ai margini. Come un palloncino sgonfio in mezzo alla festa.

UN ALTER EGO MAI ESISTITO

In teoria, Nkunku avrebbe dovuto rappresentare l’alternativa centrale a Gimenez, più funzionale di Leao nell’attacco a due. In pratica, la tenuta fisica non gli ha permesso di reggere né il ritmo del gruppo né la continuità degli allenamenti. Allegri è stato chiaro:

“Non mi aspettavo di più, ma mi aspetto che a breve renda secondo il suo valore. Viene da un campionato diverso e aveva bisogno di allenarsi.”Parole che colpiscono, perché siamo quasi a dicembre e il discorso sulla condizione continua a tornare come un disco rotto.

LE RADICI DEL RITARDO

Gli alibi ci sono. Nkunku è arrivato alla fine di agosto, senza preparazione estiva, reduce dal Mondiale per club col Chelsea e da settimane di lavori individuali perché fuori dal progetto di Maresca. In sostanza, il Milan ha acquistato un calciatore senza carburante, che da tre mesi prova a colmare un gap che appare più mentale che fisico.

La realtà è che Nkunku si immaginava protagonista, non comprimario. E quando entra, la scintilla non scocca. Mancano cattiveria, intensità, presenza. Non a caso, le sue cifre sono ridotte:9 presenze complessive, solo 3 da titolare, 325 minuti e 1 gol, peraltro splendido, in Coppa Italia contro il Lecce. Da lì, il buio.

LA MAGLIA IN PALIO CONTRO LA LAZIO

Sabato, contro la Lazio, si giocherà una maglia accanto a Leao con Loftus-Cheek. È una chance preziosa per provare finalmente a inserirsi.Il problema? In un Milan corto, le alternative devono essere certezze, non incognite. E oggi Nkunku è esattamente questo: una grande domanda in attesa di risposta.

Il palloncino rosso è ancora nel calzettone. Ma il tempo passa. E Allegri aspetta.

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