Il futuro di Nico Paz sembra ormai segnato: il giovane talento argentino classe 2004, esploso definitivamente con la maglia del Como, è destinato a tornare al Real Madrid al termine della stagione. I Blancos, infatti, potranno esercitare la clausola di riacquisto fissata a 9 milioni di euro, riportando così a Valdebebas un giocatore considerato da molti uno dei migliori prospetti del calcio europeo.
Tuttavia, grazie a un gentlemen agreement tra le due società, il club lariano potrebbe incassare molto più del previsto.
Il retroscena: l’offerta da 70 milioni del Tottenham
A fine agosto, il Tottenham aveva tentato un clamoroso colpo di mercato offrendo 70 milioni di euro per assicurarsi Nico Paz.
Un’offerta record per un giocatore cresciuto al Real Madrid e valorizzato da Cesc Fàbregas, tecnico del Como.
In caso di cessione, però, il Como avrebbe incassato solo la metà della cifra, circa 35 milioni di euro, a causa della clausola che prevede per il Real Madrid il 50% sulla futura rivendita del giocatore, oltre al diritto di recompra.
Un affare comunque importante per i lariani, ma che avrebbe costretto la squadra lombarda a perdere il suo calciatore simbolo a pochi giorni dall’inizio del campionato.
Perché Como e Real Madrid hanno detto “no”
Alla luce della situazione, Como e Real Madrid hanno deciso di rifiutare l’offerta del Tottenham, preferendo mantenere il controllo sul futuro del talento argentino.
Le due società avrebbero infatti raggiunto un accordo informale: il Real Madrid, riconoscendo il lavoro di crescita e valorizzazione svolto dal Como, si è impegnato a rivedere al rialzo la cifra del riacquisto.
Fonti vicine al club parlano di una possibile valutazione compresa tra i 30 e i 40 milioni di euro, una somma molto più congrua rispetto ai 9 milioni previsti dalla clausola iniziale.
Un affare che conviene a tutti
Il ritorno di Nico Paz al Real Madrid appare ormai una questione di tempo, ma il Como può comunque sorridere: oltre al ritorno economico, il club italiano ha ottenuto grande visibilità internazionale grazie al rendimento del talento argentino.
Per il Real, invece, si tratta di un investimento lungimirante: riportare a casa un giocatore cresciuto nel vivaio, già maturo e pronto per competere ai massimi livelli, rappresenta un colpo strategico perfettamente in linea con la filosofia dei Blancos.



