NBA Hall of Fame 2025: i 7 grandi esclusi che meritano Springfield

La notte di Springfield ha celebrato l’ingresso nella Basketball Hall of Fame 2025 di campioni come Carmelo AnthonyDwight Howard, protagonisti assoluti della loro epoca. Una cerimonia prestigiosa che ha reso omaggio a carriere leggendarie.

Eppure, secondo Bleacher Report, ci sono almeno sette ex giocatori NBA che, per curriculum e impatto sul gioco, avrebbero già meritato da tempo un posto tra le leggende della Hall of Fame. Ecco chi sono i grandi esclusi.

7. Larry Foust

  • 12 stagioni in NBA
  • 8 convocazioni all’All-Star Game
  • 2 inserimenti nei quintetti All-NBA

Centro dominante degli anni ’50, è stato uno dei migliori lunghi della sua epoca. Nonostante i numeri e la costanza, il suo nome continua a mancare a Springfield.

6. Jermaine O’Neal

  • 18 stagioni in NBA
  • 6 convocazioni all’All-Star Game
  • 3 inserimenti nei quintetti All-NBA
  • Giocatore più migliorato nel 2002

Perno degli Indiana Pacers nei primi anni 2000, capace di coniugare atletismo e difesa. La sua esclusione resta difficile da giustificare.

5. Penny Hardaway

  • 14 stagioni in NBA
  • 4 convocazioni all’All-Star Game
  • 3 inserimenti nei quintetti All-NBA

Tra i talenti più puri e spettacolari degli anni ’90. Gli infortuni hanno limitato la sua carriera, ma l’impatto di Anfernee “Penny” Hardaway è stato enorme e ancora oggi indimenticato.

4. Joe Johnson

  • 18 stagioni in NBA
  • 7 convocazioni all’All-Star Game
  • 1 inserimento nei quintetti All-NBA

Soprannominato “Iso Joe”, è stato uno dei realizzatori più affidabili della sua generazione, capace di segnare nei momenti decisivi. Una carriera lunghissima e costante, troppo spesso sottovalutata.

3. Shawn Kemp

  • 14 stagioni in NBA
  • 6 convocazioni all’All-Star Game
  • 3 inserimenti nei quintetti All-NBA

Il “Reign Man” è stato uno degli atleti più spettacolari della storia NBA, icona dei Seattle SuperSonics anni ’90. Potenza, schiacciate leggendarie e un seguito enorme tra i tifosi.

2. Amar’e Stoudemire

  • 14 stagioni in NBA
  • 6 convocazioni all’All-Star Game
  • 5 inserimenti nei quintetti All-NBA
  • Rookie dell’anno 2003

Pilastri dei Phoenix Suns di Steve Nash, Amar’e ha cambiato il ruolo di lungo grazie alla sua esplosività. Nonostante premi individuali e riconoscimenti, la Hall of Fame continua a ignorarlo.

1. Shawn Mario

  • 16 stagioni in NBA
  • 4 convocazioni all’All-Star Game
  • 2 inserimenti nei quintetti All-NBA
  • Campione NBA nel 2011 con i Dallas Mavericks

Difensore d’élite, rimbalzista instancabile e giocatore versatile come pochi: “The Matrix” è stato fondamentale nel titolo dei Mavericks 2011. Un curriculum che dovrebbe già garantirgli un posto a Springfield.

La Basketball Hall of Fame NBA è un riconoscimento alla grandezza, ma la lista degli esclusi illustri dimostra che non sempre i criteri premiano l’impatto reale sul parquet. Foust, O’Neal, Hardaway, Johnson, Kemp, Stoudemire e Marion rappresentano pagine importanti della storia NBA e il loro ingresso a Springfield sembra solo una questione di tempo.

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