Il Napoli si gode la vittoria contro l’Inter, ma guarda già con preoccupazione ai prossimi mesi. L’infortunio di Kevin De Bruyne e il ritorno di Lobotka ancora da definire complicano i piani di Antonio Conte, che rischia di trovarsi a dicembre con un centrocampo decimato. Il tecnico azzurro ha ritrovato i suoi due pilastri — McTominay e Anguissa — protagonisti con gol e prestazioni dominanti, ma dovrà presto fare a meno proprio del camerunese, destinato a partire per la Coppa d’Africa.L’impegno con la nazionale del Camerun potrebbe tenerlo lontano da Napoli per quasi un mese, fino a metà gennaio, lasciando un vuoto enorme nella mediana. Un problema che Conte e la dirigenza stanno già cercando di anticipare.
Le mosse di Conte: il ritorno al doppio playIn attesa del rientro di Lobotka, Conte valuta un ritorno al sistema che gli aveva regalato lo scudetto: il doppio play. L’idea è quella di schierare Gilmour accanto allo slovacco, riproponendo la formula vincente vista lo scorso anno.Già nella passata stagione, proprio nella sfida contro l’Inter, il Napoli aveva sperimentato con successo questa soluzione. Ma con Anguissa via e McTominay non al meglio, sarà necessario trovare equilibrio e profondità a gennaio.
Mercato di gennaio: gli obiettivi
La società, intanto, guarda al mercato. In cima alla lista di Michele Meluso ci sono due profili:Lorenzo Pellegrini, in uscita dalla Roma, nome che da tempo stuzzica il Napoli e perfettamente compatibile con il calcio di Conte.Kobbie Mainoo, ventenne talento del Manchester United, già cercato a fine agosto. Il suo profilo convince per dinamismo, visione di gioco e margini di crescita.Un’eventuale trattativa con lo United sarebbe anche nel segno della continuità: dopo gli arrivi di McTominay e Hojlund, Napoli sembra essere diventata una terra di rinascita per gli ex Red Devils.
Tra presente e futuro
Fino ad allora, Conte dovrà gestire l’emergenza con le risorse interne, contando sullo spirito di gruppo e sul rientro graduale di Lobotka. Ma la sensazione è chiara: per reggere fino a maggio servirà allargare la rosa e dare respiro al centrocampo.Napoli, che un tempo si reggeva sui “Fantastici 4”, dovrà reinventarsi. E l’inverno sarà la prova del nove per la solidità del progetto Conte.



