Scoppia la polemica dopo la semifinale di Supercoppa Italiana tra Napoli e Milan. All’indomani del successo azzurro, il club partenopeo ha diffuso un durissimo comunicato ufficiale contro Massimiliano Allegri, accusando l’allenatore rossonero di aver rivolto insulti gravi e ripetuti a Gabriele Oriali durante il match.
Nel testo, la SSC Napoli non usa mezzi termini e parla apertamente di un’“aggressione fuori controllo” avvenuta a bordo campo, sotto gli occhi di decine di addetti ai lavori e delle telecamere televisive. Secondo la società campione d’Italia, Allegri avrebbe insultato pesantemente Oriali in più occasioni, rendendo impossibile ignorare l’episodio:
“Con 33 telecamere impegnate nella produzione dell’evento, è impossibile non riscontrare quanto avvenuto”, si legge nella nota ufficiale.
Tensione alle stelle in panchina
Durante la gara, le immagini avevano già mostrato un clima estremamente teso tra le due panchine. In più momenti Antonio Conte è stato visto richiamare i propri collaboratori alla calma, chiedendo di abbassare i toni. Al termine dell’incontro, inoltre, non si è registrato alcun saluto tra Allegri e Conte, dettaglio che ha alimentato ulteriormente le polemiche.
L’episodio chiave che avrebbe fatto degenerare la situazione risale alla mezz’ora del primo tempo, quando Adrien Rabiot ha commesso un fallo duro su Matteo Politano, scalciandolo da terra senza però ricevere alcun provvedimento disciplinare. Una decisione arbitrale che ha acceso gli animi, soprattutto sulla panchina azzurra.
Nessun commento ufficiale degli allenatori
Nonostante la presa di posizione durissima del Napoli, né Allegri né Conte hanno fatto riferimento all’accaduto nelle interviste post-partita. Conte, al fischio finale, si è limitato a salutare alcuni membri dello staff e i calciatori del Milan, evitando il contatto diretto con il tecnico rossonero.
Ora resta da capire se l’episodio avrà conseguenze disciplinari e se gli organi competenti apriranno un’indagine, anche alla luce delle immagini televisive citate dal club azzurro. La Supercoppa Italiana, intanto, si arricchisce di un nuovo caso destinato a far discutere a lungo.



