Il Napoli prova a voltare pagina dopo l’eliminazione in Champions League e lo fa affidandosi ai suoi uomini simbolo. Contro la Fiorentina, al Maradona, Antonio Conte è pronto a ripartire dai tre pilastri della sua squadra: Rasmus Hojlund, Scott McTominay e Giovanni Di Lorenzo. Tre “stakanovisti” per minutaggio, impatto e continuità, chiamati ancora una volta a guidare il gruppo nel momento più delicato della stagione.
Di Lorenzo, capitano e leader, è stato praticamente insostituibile: ha saltato pochissimo e non è mai uscito dal campo, diventando un punto di riferimento anche dal punto di vista tattico. Conte lo ha utilizzato non solo sulla fascia destra “a tutta”, ma anche in posizione più centrale per garantire equilibrio e solidità, una scelta che conferma quanto l’allenatore si senta coperto con lui in campo.
Al centro del progetto c’è anche McTominay, protagonista di una stagione ad altissimo ritmo. Lo scozzese si è adattato a più ruoli, cambiando posizione in base alle necessità: esterno, mezzala, fino a interpretare compiti più da mediano o regista in alcune fasi. La sua duttilità e la sua intensità lo rendono una risorsa fondamentale, soprattutto in un periodo in cui la squadra deve fare i conti con assenze pesanti.
Infine Hojlund, chiamato non solo a segnare ma anche a sacrificarsi. L’attaccante ha sostenuto un lavoro fisico continuo, spesso facendo reparto da solo e adattandosi a compiti più “da riferimento”, utili per far salire la squadra e tenere impegnata la linea difensiva avversaria. Con l’obiettivo di tornare subito a fare punti, Conte punta ancora sulla sua presenza e sulla sua continuità.
Ora il focus è tutto sul campionato: restare in zona Champions e riprendere fiducia il prima possibile. Anche perché, tra infortuni e indisponibilità (con diversi giocatori fuori), Conte ha bisogno più che mai dei suoi uomini chiave. Contro la Fiorentina, dunque, il Napoli riparte dai suoi “intoccabili”: Di Lorenzo, McTominay e Hojlund, i tre punti fermi su cui costruire la reazione.



