Vigilia di Champions delicata per il Napoli di Antonio Conte, atteso domani dalla sfida contro lo Sporting Lisbona. Dopo il ko di Milano, gli azzurri cercano i primi punti nel nuovo format della Champions League 2025/26, ma devono fare i conti con una vera e propria emergenza in difesa.
Conte chiude il caso De Bruyne
Il tecnico ha chiarito definitivamente la situazione legata a Kevin De Bruyne, protagonista di un piccolo caso interno dopo la partita contro il Milan:
“Quello che dovevo chiarire è stato chiarito, patti chiari e amicizia lunga. Una volta la concedi, la seconda no. Chi non mi conosce può sbagliare, ma tocca a me ristabilire i concetti”.
Conte ha anche difeso la prestazione dei suoi a San Siro:
“Il Napoli che va a dominare a San Siro non è cosa di tutti i giorni. Sono soddisfatto più della partita di domenica che delle due vittorie dello scorso anno col Milan. Abbiamo commesso solo due disattenzioni, ma la squadra ha dimostrato carattere”.
Emergenza in difesa: possibili soluzioni
La vera preoccupazione riguarda la linea arretrata. Oltre alle assenze di Buongiorno e Rrahmani, anche Spinazzola e Olivera non sono al meglio:
“Spinazzola e Olivera hanno lavorato a parte, cercheremo di recuperarli in extremis. Abbiamo solo due centrali disponibili, quindi dovremo trovare soluzioni. Se c’è da rischiare, rischieremo. Una possibilità è anche Elmas terzino”.
Conte ha sottolineato che la mancanza di un giorno di riposo rispetto agli avversari non dovrà diventare un alibi:
“Il calendario è questo, va rispettato. Lo Sporting è abituato a lottare per il titolo in Portogallo e ha giocatori esperti. È una squadra forte, ma lo siamo anche noi. E vogliamo dimostrarlo”.
Juan Jesus: “Siamo il Napoli, tutti vogliono batterci”
In conferenza è intervenuto anche Juan Jesus, che ha difeso compattezza e mentalità del gruppo:
“Siamo 25 giocatori, tutti pronti a dare il massimo. A Milano non abbiamo subito così tanto, anzi: guardate i 7 uomini su Leao per recuperare palla, quello è lo spirito giusto. Le polemiche? Ci stanno, significa che c’è aspettativa. Ma se il Milan ha esultato così tanto dopo averci battuto, vuol dire che siamo la squadra da battere. È motivo d’orgoglio”.
Il Napoli cerca quindi la prima vittoria europea della stagione, ma dovrà farlo stringendo i denti in piena emergenza difensiva.



