Nono titolo per lo spagnolo: domina la stagione in Ducati e chiude il cerchio in Giappone
Marc Marquez è tornato sul tetto del mondo. In Giappone lo spagnolo ha conquistato il nono titolo della sua carriera (uno in 125, uno in Moto2 e sette in MotoGP), interrompendo un digiuno che durava dal 2019. Mai nessun pilota prima di lui era riuscito a tornare campione dopo sei anni di assenza dal vertice.
L’otto volte iridato, ora nove, non ha soltanto vinto: ha dominato la stagione MotoGP 2025, ritrovando la continuità e la forza mentale che gli infortuni sembravano avergli tolto. Al traguardo di Motegi Marquez è scoppiato in lacrime, consapevole di aver chiuso un cerchio: “Ho commesso grandi errori nella mia carriera, ma siamo tornati a vincere. Ora sono in pace con me stesso”.
Marquez aggancia Rossi e Hailwood con 9 titoli
Con questo trionfo Marquez raggiunge Carlo Ubbiali, Mike Hailwood e Valentino Rossi a quota nove mondiali. Ma per il fuoriclasse spagnolo i numeri non sono la priorità: “È difficilissimo parlare, ricordo bene quello che ho passato, ma voglio solo godermi il momento. È una giornata bellissima, ho chiuso il cerchio in Giappone con tutto il mio team sul podio. Anche la Honda è arrivata terza e sono felice per loro”.
Lo slogan scelto per celebrare la vittoria è chiaro: “More than a number” (più di un numero).
La svolta: dall’addio alla Honda al rilancio in Ducati
Un passaggio fondamentale nella carriera di Marquez è stata la decisione di lasciare la Honda per approdare al team Gresini Ducati: “Quando sono salito per la prima volta su una Ducati ho capito che era la scelta giusta per tornare a lottare. Non mi aspettavo di giocarmi subito il Mondiale, ma passo dopo passo ho ritrovato me stesso. Questa è la mia seconda vita in MotoGP”.
Un campione che non molla mai
Il successo in Giappone non è solo una vittoria sportiva, ma un simbolo di resilienza. Dopo anni segnati da gravi infortuni e momenti di difficoltà, Marquez ha dimostrato di sapersi rialzare. “È bello lottare contro questi giovani piloti – ha concluso – ma ancora di più è dimostrare a me stesso che posso essere competitivo”.



