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    Mondiali 2026: Iraq possibile sostituto dell’Iran se arriva il ritiro. Come funziona il regolamento FIFA

    l possibile ritiro dell’Iran dal Mondiale 2026 apre uno scenario inatteso nel calcio internazionale. Dopo le dichiarazioni del ministro dello Sport iraniano, secondo cui la nazionale non avrebbe intenzione di partecipare al torneo negli Stati Uniti, la FIFA potrebbe essere chiamata a decidere come sostituire una delle squadre già qualificate.

    La situazione nasce nel contesto delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che stanno influenzando anche il mondo dello sport. Se la decisione dell’Iran dovesse diventare ufficiale, la federazione internazionale dovrebbe applicare il proprio regolamento per individuare la nazionale che prenderebbe il posto della squadra asiatica nel Mondiale 2026, che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico.

    Chi può sostituire l’Iran ai Mondiali 2026

    Il regolamento FIFA non fornisce indicazioni precise su una situazione di questo tipo. L’articolo 6.7 stabilisce infatti che la federazione ha piena discrezionalità nella scelta della soluzione più adeguata, potendo sostituire la squadra rinunciataria con un’altra federazione.

    Tra le ipotesi più concrete c’è quella che riguarda l’Iraq, che potrebbe ottenere il posto lasciato libero dall’Iran in quanto prima squadra esclusa nel percorso di qualificazione asiatica. In questo scenario, l’Iraq si qualificherebbe direttamente al torneo.

    Parallelamente potrebbe cambiare anche il sistema degli spareggi. La FIFA potrebbe infatti riammettere gli Emirati Arabi Uniti nei playoff intercontinentali contro la vincente della sfida tra Bolivia e Suriname.

    I problemi logistici per l’Iraq

    La soluzione che porterebbe l’Iraq al Mondiale, però, non è priva di ostacoli. La nazionale irachena dovrebbe disputare un importante spareggio il 31 marzo a Monterrey, in Messico, ma negli ultimi giorni sono emersi seri problemi logistici legati alla situazione geopolitica.

    La chiusura dello spazio aereo iracheno, causata dal conflitto in Medio Oriente, potrebbe infatti impedire alla squadra di raggiungere il Messico nei tempi previsti. Per questo motivo la federazione irachena ha già chiesto il rinvio della partita.

    Se le difficoltà dovessero continuare, la FIFA potrebbe essere costretta a valutare soluzioni alternative, tra cui l’eventuale ripescaggio degli Emirati Arabi Uniti.

    I precedenti nella storia del calcio

    Situazioni simili sono molto rare nel calcio mondiale. Uno dei precedenti più celebri risale agli Europei del 1992, quando la Danimarca fu ripescata al posto della Jugoslavia esclusa dal torneo e riuscì addirittura a vincere la competizione.

    In ambito FIFA qualcosa di paragonabile è avvenuto più recentemente con il Mondiale per Club 2025, quando il León fu escluso per questioni legate alla multiproprietà e sostituito dal Los Angeles FC, vincitore dello spareggio contro il Club América.

    La decisione finale della FIFA

    Al momento non esiste ancora una decisione ufficiale sul possibile ritiro dell’Iran e sulle eventuali conseguenze per il Mondiale 2026. Tuttavia, se la rinuncia dovesse essere confermata nelle prossime settimane, la FIFA sarà chiamata a intervenire rapidamente per ridefinire il quadro delle qualificazioni e stabilire quale nazionale prenderà il posto lasciato libero.

    Nel frattempo, il caso continua a far discutere e dimostra ancora una volta quanto la geopolitica possa influenzare anche il calcio internazionale.

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