Milan, Rabiot è già l’uomo di Allegri: insostituibile come alla Juve

Adrien Rabiot si è subito imposto come punto fermo del nuovo Milan di Massimiliano Allegri. Il francese, appena arrivato, è stato titolare contro il Bologna nonostante solo tre allenamenti con i compagni, ripagando la fiducia del tecnico con una prestazione di sostanza e qualità.

Non è una novità: alla Juventus, sotto la gestione Allegri dal 2021 al 2024, Rabiot è stato praticamente sempre in campo. Dei 149 match diretti dall’allenatore toscano, il centrocampista ne ha giocati 127, saltandone 22 solo per infortuni (17), squalifiche (3) o scelta tecnica (2). In totale, è stato titolare nel 94% delle partite disputate (119 su 127). Allegri lo considerava un perno per fisico, tecnica, inserimento offensivo e duttilità tattica, tanto da utilizzarlo anche come esterno sinistro in fase difensiva. In molte occasioni ha persino indossato la fascia da capitano, diventando l’erede ideale di Pogba, Khedira ed Emre Can.

Il rapporto speciale tra i due ha radici profonde. Già la scorsa stagione, quando Allegri era fermo e Rabiot al Marsiglia, i contatti non si erano mai interrotti. Non sorprende quindi che il tecnico abbia chiesto il francese come primo rinforzo per il nuovo ciclo rossonero. Inizialmente il Marsiglia non voleva cederlo, ma dopo la rissa con Rowe del 15 agosto la situazione è cambiata e l’affondo del Milan ha avuto successo.

Ora Rabiot è di nuovo al fianco del suo allenatore, con un obiettivo chiaro: riportare il Milan in Champions League e, se possibile, conquistare un trofeo più importante della Coppa Italia vinta insieme nel 2023-24. La coppia Allegri-Rabiot, calcisticamente e umanamente affiatata, promette di essere un’arma temibile per tutti gli avversari.

Articoli correlati

Commenti

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ultimi articoli