Il nuovo Milan di Massimiliano Allegri mostra compattezza e identità, ma dagli undici metri continua l’incubo. Anche contro la Juventus, il rigore fallito da Christian Pulisic — il secondo in carriera con la maglia rossonera — è costato due punti pesanti nella corsa ai vertici della Serie A. Il problema, però, è ben più profondo: da inizio 2024, il Milan ha sbagliato sette dei tredici rigori calciati in campionato, una percentuale negativa del 54%, la peggiore tra tutte le squadre dei cinque principali campionati europei.
Un tabù che resiste
L’errore dal dischetto non è una novità in casa Milan. Nelle ultime stagioni i rossoneri hanno mostrato un rapporto complicato con i rigori, confermando una difficoltà mentale e tecnica che continua a pesare sui risultati. Il dato più preoccupante riguarda gli ultimi sette penalty calciati in Serie A: cinque errori che hanno tolto punti preziosi e alimentato un trend da correggere al più presto.
A Torino, Allegri è apparso visibilmente contrariato dopo l’errore di Pulisic. “Gli avevo detto di non tirarlo di piatto”, avrebbe commentato in panchina, sottolineando la frustrazione per un problema ormai cronico. Eppure, anche la preparazione e gli allenamenti specifici non sembrano bastare: la freddezza in quei momenti non si insegna, ma si costruisce con esperienza e mentalità.
Un Milan in crescita, ma ancora incompleto
Nonostante il pareggio allo Stadium, il Milan ha dimostrato progressi sul piano del gioco e della solidità. Allegri è riuscito a trasmettere alla squadra maggiore equilibrio e consapevolezza, ma la scarsa efficacia dal dischetto resta una lacuna che può compromettere la stagione.
Superare questo limite sarà fondamentale per gli obiettivi primari dei rossoneri, soprattutto nei mesi decisivi di febbraio e marzo, quando ogni dettaglio potrà pesare nella corsa scudetto o Champions.
Leao e Pulisic, serve più freddezza
Oltre a Pulisic, anche Rafael Leao è finito nel mirino. Il portoghese, autore di due errori clamorosi sotto porta contro la Juventus, ha inciso negativamente tanto quanto il rigore sbagliato. Allegri si aspetta un cambio di atteggiamento dal suo numero 10, che dovrà ritrovare lucidità e determinazione per tornare decisivo nei momenti chiave.
Nel calcio moderno, i dettagli fanno la differenza. E per un Milan che punta in alto, ritrovare precisione e sicurezza dagli undici metri è una priorità assoluta.



