Ardon Jashari torna finalmente in campo con il Milan dopo oltre tre mesi di stop e con tutta la soddisfazione di chi non vedeva l’ora di riprendere a giocare. Lo svizzero, arrivato in rossonero dopo una lunga e costosa trattativa con il Bruges chiusa attorno ai 36 milioni di euro, aveva totalizzato soltanto 40 minuti ufficiali prima dell’infortunio: 24 in Coppa Italia contro il Bari e 16 nella prima giornata di Serie A contro la Cremonese.
La frattura del perone rimediata ad agosto in allenamento lo aveva costretto ai box fino all’amichevole di oggi contro l’Entella, dove Jashari è tornato finalmente in campo.
Jashari: “Mi mancava il campo, oggi contavano le sensazioni”
Ai microfoni di Milan TV, Jashari ha espresso tutta la sua gioia:
“È sempre complicato tornare a giocare quando sei fuori così a lungo, soprattutto su certi campi. Ma mi mancava davvero il calcio. Oggi l’obiettivo era ritrovare le sensazioni: fare cose buone col pallone, correre tanto per la squadra. Questo contava più di tutto”.
Il sostegno del Milan durante il recupero
Fondamentale, racconta Jashari, è stato il supporto del club:
“Ho ricevuto tanti messaggi. Anche quando mi allenavo da solo a Milanello ho sentito il calore della squadra. Ora spero di tornare presto con loro nelle gare ufficiali per dare il massimo”.
Gli obiettivi personali
Lo svizzero guarda avanti con determinazione:
“Voglio dare il massimo, offrire le mie migliori prestazioni e portare fiducia alla squadra. Alla fine la cosa più importante è vincere. Vediamo cosa riusciremo a ottenere insieme”.
Il Milan ritrova così un tassello importante del suo centrocampo, pronto a lottare per ritagliarsi un ruolo da protagonista nella seconda parte della stagione.



