Dopo Olivier Giroud, il Milan non ha più trovato un centravanti capace di trascinare davvero. Un vuoto che stagione dopo stagione si è trasformato in un caso: acquisti importanti, aspettative alte, rendimento sotto la soglia. E ora anche l’ennesima trattativa sfumata, quella per Jean-Philippe Mateta, riaccende un dubbio che tra i tifosi torna ciclicamente: la maglia numero 9 è di nuovo un tabù?
Mateta salta: visite e dubbi, il Milan si ferma
Jean-Philippe Mateta non vestirà rossonero, né nell’immediato né in prospettiva estiva. Dopo ulteriori controlli medici richiesti dal club, i dubbi sulla tenuta del ginocchio hanno convinto la dirigenza a non chiudere l’operazione. Un dietrofront pesante, perché arriva in un momento in cui il Milan cerca ancora un riferimento stabile in area.
Il post Giroud: tanti nomi, poche certezze
La storia parte dall’addio di Giroud, annunciato nel maggio 2024 con destinazione MLS. Da quel momento il Milan ha provato a ricostruire il reparto offensivo, cambiando guida tecnica e investendo su profili diversi, ma senza trovare continuità.
Con l’arrivo di Paulo Fonseca, l’attacco viene ridisegnato: prima Alvaro Morata, poi Tammy Abraham nello scambio con Saelemaekers. L’idea è chiara: esperienza, fisicità, gol. Sul campo però la risposta è debole. Morata non decolla e a gennaio 2025 viene ceduto al Galatasaray con un bottino troppo leggero. Abraham fa leggermente meglio, ma non abbastanza per meritarsi la conferma: chiude con 10 reti complessive e a fine stagione riparte, tornando alla Roma prima di una nuova destinazione.
Gimenez, Jovic e la ricerca infinita del bomber
Nel frattempo, a gennaio di quell’anno il Milan tenta il colpo Santiago Gimenez. L’investimento è importante e le premesse sembrano ottime, ma tra adattamento complicato e stop fisico, l’impatto non è quello sperato. L’operazione alla caviglia, poi, frena ulteriormente la sua stagione.
La maglia 9 intanto cambia padrone, ma senza un vero proprietario. Luka Jovic prova a caricarsi addosso la responsabilità, ma i numeri non bastano e a fine percorso saluta.
Boniface e Mateta, affari saltati per lo stesso motivo
L’estate successiva il Milan riparte ancora: il primo obiettivo è Victor Boniface, ma anche lì l’affare si complica e salta per problemi legati al ginocchio. Scenario che si ripete oggi con Mateta: trattative diverse, stessa paura, stesso epilogo.
Nkunku non basta, Fullkrug è una scommessa
La soluzione scelta a fine mercato è Christopher Nkunku, acquistato a titolo definitivo dal Chelsea. Anche qui, però, la resa non è all’altezza dell’investimento: i numeri restano bassi e la sensazione è che il Milan tornerà sul mercato per un vero centravanti titolare.
A gennaio arriva Niclas Fullkrug, su cui è ancora presto per un giudizio definitivo. Qualche segnale positivo c’è, ma i problemi fisici e la tenuta nei 90 minuti non danno garanzie.
Estate 2026: Vlahovic pista calda, ma resta la domanda
Il Milan sa già che in estate si riaprirà la caccia al numero 9. Il nome più caldo è Dusan Vlahovic, destinato a non rinnovare con la Juventus e quindi potenzialmente disponibile a parametro zero. Il rapporto con Allegri e la necessità rossonera potrebbero incastrarsi, ma la domanda è inevitabile: sarà finalmente lui l’erede vero di Giroud?
Perché una cosa è chiara: da quando Giroud è andato via, il Milan non ha mai davvero riempito quel vuoto. E finché non troverà un centravanti affidabile, la “maledizione” del 9 continuerà a far rumore.



