Il Milan supera il Lecce con un successo “di corto muso”, ma pesantissimo per la corsa al vertice. A San Siro va in scena una partita simile a quella giocata pochi giorni prima dall’Inter contro gli stessi salentini: equilibrio, occasioni, Falcone protagonista e risultato bloccato a lungo. A cambiare tutto, però, sono ancora una volta le mosse dalla panchina.
Massimiliano Allegri, con Leao non al meglio, decide di giocarsi due cambi chiave: Loftus-Cheek e soprattutto Niclas Füllkrug, entrato per portare fisicità e presenza in area. L’inglese sfiora subito il gol, il centravanti tedesco invece lo trova al 76’, firmando l’1-0 che tiene il Milan attaccato al treno scudetto.
Füllkrug, il “9” che mancava
La rete contro il Lecce evidenzia quanto possa pesare un centravanti strutturato nelle partite sporche, quelle contro avversari chiusi e organizzati. Il Milan, fin qui, aveva pagato caro proprio questo tipo di gare: contro le squadre di bassa classifica ha lasciato per strada 11 punti, un dato che Allegri vuole correggere nella seconda parte di stagione. Füllkrug nasce anche per questo: dare una soluzione immediata quando serve “sfondare” in area, soprattutto con cross e duelli fisici.
Non tutti gli 1-0 sono uguali
La giornata consegna un messaggio chiaro: Inter, Milan e Napoli vincono tutte 1-0, ma con sensazioni diverse. L’Inter gestisce meglio, pur sprecando ancora troppo. Il Napoli continua a fare i conti con una lunga serie di infortuni. Il Milan, invece, fatica nel primo tempo e commette tanti errori tecnici, lasciando spazio anche a qualche sortita del Lecce.
In mezzo al campo si nota inoltre l’assenza di Modric: non tanto per demeriti di Jashari, quanto perché il croato sembra dare ordine e ritmo anche agli altri. Senza di lui, la manovra rossonera diventa meno fluida e più “a strappi”. Nella ripresa però il Milan alza i giri, schiaccia gli avversari e trova il gol che vale continuità e fiducia.
Il piano di Allegri: Champions al sicuro, scudetto possibile
Il successo col Lecce permette ai rossoneri di consolidare il margine sul quinto posto e soprattutto di restare a contatto con l’Inter. Con un calendario che propone scontri diretti e impegni europei per le rivali, Allegri continua a portare avanti la sua strategia: raccogliere punti anche nelle serate difficili, senza lasciare scappare la capolista.
E con un Füllkrug in più, il Milan può diventare più “cattivo” proprio dove aveva sofferto di più: contro le piccole.



