Milan, con Rabiot cambia tutto: i numeri spiegano perché i rossoneri possono sognare lo scudetto

C’è un Milan con Adrien Rabiot e un Milan senza il centrocampista francese. E i numeri raccontano una differenza netta. Con l’ex Marsiglia in campo, infatti, i rossoneri hanno tenuto una media punti da scudetto, superiore persino a quella delle rivali di vertice. Un dato che conferma quanto Rabiot sia diventato un elemento centrale nello scacchiere del Milan.

In Serie A, Rabiot ha disputato 21 partite e il Milan ne ha vinte 15, viaggiando a una media di 2,38 punti a gara. Un rendimento che, proiettato sull’intera stagione, porterebbe i rossoneri oltre quota 90 punti. Numeri da squadra costruita per lottare fino in fondo per il titolo.

Il confronto con le gare saltate dal francese è ancora più indicativo. Nelle 9 partite in cui Rabiot non è stato a disposizione, tra assenze per infortunio, squalifica o mancato impiego, il Milan ha raccolto appena 13 punti, con una media di 1,44 a partita. Quasi un punto in meno per incontro: una forbice che spiega perfettamente quanto il suo peso sia determinante sia in fase di costruzione sia nella copertura senza palla.

Oltre all’equilibrio tattico, Rabiot ha garantito anche un contributo concreto in zona gol. Contro il Torino è arrivata una rete pesantissima, utile a indirizzare una partita delicata. Un centro meno spettacolare rispetto ad altre sue giocate stagionali, ma forse ancora più importante per il momento in cui è arrivato. La sua capacità di inserirsi, leggere le situazioni e colpire nei momenti chiave si sta rivelando una risorsa fondamentale per il Milan.

I numeri offensivi confermano la crescita del centrocampista. Rabiot è salito a 5 gol in campionato, avvicinando già i migliori dati realizzativi delle sue ultime stagioni. Un bottino che certifica la sua incidenza non solo nel gioco, ma anche nei risultati. Quando segna lui, il Milan spesso trova vittorie pesanti e consolida la propria corsa nelle zone altissime della classifica.

Non è soltanto una questione di statistiche. Rabiot è diventato il leader silenzioso di un centrocampo che con lui acquista forza fisica, tempi di inserimento e personalità. La sua presenza consente al Milan di alzare il livello nelle due fasi e di avere maggiore continuità nell’arco dei novanta minuti. Per questo motivo, oggi più che mai, il rendimento dei rossoneri sembra legato a doppio filo alla continuità del francese.

Il messaggio è chiaro: con Rabiot il Milan ha passo da scudetto. E se il centrocampista dovesse mantenere questo rendimento fino alla fine della stagione, i rossoneri potrebbero davvero continuare a credere nel sogno tricolore.

Articoli correlati

Commenti

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ultimi articoli