Il Milan manda un messaggio chiaro all’Inter: questa squadra non perde quasi mai e ora sa anche stravincere. La prova di forza arriva al Dall’Ara, dove i rossoneri travolgono il Bologna con una prestazione autoritaria, nonostante l’assenza di un centravanti di ruolo. Un successo che rafforza la candidatura del Milan nella corsa scudetto e avvicina il derby dell’8 marzo come possibile snodo decisivo.
Milan quasi imbattibile: la continuità fa sognare
Nel campionato italiano, la regola è semplice: chi perde poco resta sempre in alto. Il Milan lo sta dimostrando con un rendimento solidissimo: una sola sconfitta, quella alla prima giornata contro la Cremonese, e poi una lunga serie di risultati utili. Il distacco dall’Inter capolista resta importante, ma c’è ancora lo scontro diretto e, soprattutto, c’è la sensazione che i rossoneri abbiano trovato una struttura affidabile per reggere fino in fondo.
Il “maxi-blocco” di Allegri: da qui non si passa
Il punto di forza del Milan è il cuore della squadra. Allegri ha costruito un blocco centrale difficilissimo da scardinare: i tre difensori e i tre centrocampisti interni lavorano come un unico reparto, chiudono linee di passaggio e concedono pochissimo tra le linee. A Bologna questa superiorità è stata evidente: gli uomini di Italiano hanno faticato a creare occasioni pulite e raramente sono riusciti a portare l’azione nella metà campo rossonera con continuità.
La combinazione tra fisicità, letture tattiche ed esperienza rende il Milan una squadra dura da affrontare. E quando il centro è così solido, anche l’attacco può permettersi soluzioni “alternative”.
Vittoria senza centravanti: Loftus-Cheek e Nkunku decisive
A rendere ancora più pesante il segnale al campionato è il modo in cui è arrivato il successo: Allegri ha dovuto rinunciare a più opzioni offensive e ha scelto una soluzione atipica, con Loftus-Cheek utilizzato da riferimento avanzato. Una mossa premiata, perché l’inglese ha ripagato con un gol pesante.
Accanto a lui, Nkunku ha interpretato un ruolo ibrido, muovendosi tra le linee e attaccando gli spazi con continuità: una gestione che ha mandato in crisi la retroguardia del Bologna, costretta a rincorrere e a perdere compattezza già nella prima parte di gara.
Allegri e la gestione del talento: qualità “al servizio” del risultato
Oltre ai numeri, cresce l’identità del Milan. Allegri chiede concretezza e precisione nelle scelte semplici, ma lascia libertà quando il talento viene messo dentro la partita nel modo giusto. A Bologna si sono visti lampi tecnici utili non solo per lo spettacolo, ma anche per indirizzare mentalmente la gara: giocate di qualità che aumentano sicurezza e fiducia, togliendone agli avversari.
Classifica e scenario scudetto: l’Inter è avvisata
Il Milan sale di livello nel momento più importante della stagione: continuità, solidità e capacità di vincere anche in emergenza. L’Inter resta davanti, ma dovrà gestire anche gli impegni europei e, soprattutto, arrivare al derby sapendo che dall’altra parte c’è una squadra che concede pochissimo e che ora ha imparato anche a chiudere le partite con margine.



