L’assemblea dei soci del Milan ha approvato il bilancio 2024/25, confermando la solidità economica del club rossonero sotto la gestione RedBird.
I numeri raccontano una stagione da record: fatturato a 494,5 milioni di euro (in crescita rispetto ai 450,2 milioni dell’esercizio precedente) e utile netto di 2,9 milioni di euro, che segna il terzo bilancio consecutivo in positivo dopo 17 anni di risultati altalenanti.
I costi complessivi, in aumento, hanno raggiunto quota 478,5 milioni, ma la crescita dei ricavi e delle plusvalenze ha permesso al Milan di mantenere un margine positivo e di consolidare la propria posizione economica in Europa.
Scaroni: “Risultato brillante, il Milan cresce in modo sostenibile”
Soddisfatto il presidente rossonero Paolo Scaroni, che ha commentato con entusiasmo i risultati economici:
“Abbiamo chiuso per il terzo anno consecutivo un bilancio positivo. Dopo 17 anni senza utile, riuscirci tre volte di fila è un risultato particolarmente brillante. La crescita dei nostri ricavi è straordinaria: dai 90 milioni del 2019 siamo passati a 240 milioni nell’attuale esercizio, escludendo diritti tv e player trading”.
Analisi dei ricavi: sponsor, plusvalenze e e-commerce trainano la crescita
Nel dettaglio, il bilancio evidenzia una crescita su quasi tutte le voci:
- Ricavi da gara: 69,5 milioni di euro (in linea con il 2023/24)
- Ricavi commerciali e royalties: 152,3 milioni (+9 milioni)
- Diritti tv: 154,2 milioni (+2 milioni)
- Gestione calciatori e altri proventi: 83,1 milioni (+6 milioni), con plusvalenze da 55,9 milioni
- Altri ricavi: 35,3 milioni (+3 milioni)
Il totale raggiunge 494,5 milioni di euro, il più alto nella storia del club.
Tra le voci che hanno inciso positivamente figurano le plusvalenze delle cessioni di Reijnders (Manchester City), Pellegrino (Boca Juniors) e Kalulu (Juventus), oltre ai bonus da rivendita (sell-on fee) per Brescianini (Frosinone) e Maldini (Monza).
Anche la componente commerciale è in forte espansione: le vendite e-commerce, gli store fisici e una nuova sponsorizzazione da 8,9 milioni di euro hanno contribuito in modo significativo all’aumento dei ricavi.
Costi in aumento ma sotto controllo
Il bilancio 2024/25 registra anche un incremento dei costi operativi, dovuto principalmente a:
- Personale: 188,7 milioni (+6 milioni)
- Ammortamenti e svalutazioni: 120 milioni (+26 milioni), legati ai nuovi acquisti e al blocco dell’iter per lo stadio di San Donato
- Materie prime e servizi: 22,7 e 91,4 milioni rispettivamente
Il risultato ante imposte è stato positivo per 9,8 milioni, con un utile netto finale di 2,9 milioni.
Il patrimonio netto consolidato sale a 199,4 milioni, mentre la posizione finanziaria netta registra un indebitamento di 92,6 milioni, in peggioramento rispetto all’anno precedente (-43 milioni), ma comunque in linea con la crescita strutturale del club.
San Donato, ipotesi arena da 18.000 posti
Nella relazione di bilancio emerge anche una novità strategica: il Milan sta valutando diverse opzioni per i 490.000 metri quadrati di terreno acquistati a San Donato Milanese, originariamente destinati al nuovo stadio.
Gli amministratori del club scrivono che tra le ipotesi in esame c’è la costruzione di un’arena sportiva da 18.000 posti, più piccola rispetto al precedente progetto da 70.000.
L’impianto potrebbe ospitare eventi sportivi, concerti e manifestazioni culturali, garantendo al tempo stesso una redditività sostenibile e valorizzando l’investimento già effettuato nell’area.
Un Milan solido e in crescita
Con tre bilanci consecutivi in utile e un fatturato record, il Milan conferma la bontà della gestione RedBird, orientata alla crescita sostenibile e all’espansione del brand a livello globale.
Ora, il prossimo obiettivo sarà concretizzare il progetto del nuovo stadio a Milano e, parallelamente, valutare lo sviluppo dell’arena a San Donato come polo sportivo e commerciale alternativo.



