Milan, Allegri frena l’Inter: Maignan e Rabiot decisivi. A febbraio può diventare duello scudetto

Il Milan non molla la corsa al vertice e, con la vittoria sul campo del Como, impedisce all’Inter di prendere il largo. Dopo i due pareggi consecutivi contro Genoa e Fiorentina, la squadra di Massimiliano Allegri ritrova i tre punti contro una delle avversarie più brillanti di questo inizio 2026, imbattuta in casa fino alla sfida del Sinigaglia. Un successo sofferto, ma costruito con solidità, lucidità e anche con merito.

A fare la differenza, ancora una volta, sono stati i protagonisti più “pesanti”: le parate decisive di Mike Maignan e la prestazione dominante di Adrien Rabiot, autore di una partita di altissimo livello. Proprio dall’asse Leao–Rabiot nasce il gol che completa la rimonta rossonera, simbolo di una squadra che sa colpire nei momenti chiave.

Classifica e calendario: Inter avanti, ma il Milan resta in scia

Il risultato permette al Milan di restare a tre punti dall’Inter: una distanza che tiene apertissima la corsa e trasforma il testa a testa in un duello sempre più milanese. L’Inter resta favorita per profondità e qualità della rosa, ma dovrà affrontare un calendario più pesante: oltre alla Serie A, anche Champions League e Coppa Italia.

Nel prossimo mese la differenza di impegni può incidere: Allegri avrà meno partite da preparare, Chivu molte di più, con la necessità di gestire energie e rotazioni senza perdere continuità.

Un Milan “paradossale”: bene con le big, meno con le piccole

C’è però un dato che racconta il cammino rossonero: il Milan ha raccolto ottimi risultati contro le squadre nella parte alta della classifica, mentre ha lasciato punti preziosi contro avversarie sulla carta più abbordabili. Un trend che, se confermato, rischia di pesare nella corsa scudetto. Le prossime giornate diranno se è solo una fase o un limite strutturale.

Le scelte di Allegri e il tourbillon tattico

La partita di Como ha evidenziato anche la capacità di Allegri di leggere i momenti: cambi di assetto e adattamenti in corsa per trovare equilibrio contro un Como aggressivo e tecnico. Una gestione che sottolinea l’approccio pragmatico del tecnico e la sua abilità nel guidare il gruppo, anche nelle scelte delicate.

Ora la domanda resta sul tavolo: con il Milan così vicino e più “libero” dal peso degli impegni extra, la sfida con l’Inter può davvero diventare un duello scudetto fino in fondo.

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