Doveva essere una festa per migliaia di tifosi, si è trasformata in una notte di caos. L’evento di Lionel Messi a Calcutta (Kolkata), prima tappa del suo “GOAT Tour” in India, è degenerato dopo una comparsata giudicata troppo breve e difficile da vedere per gran parte del pubblico presente al Salt Lake Stadium.
Delusione sugli spalti e tensione crescente
Secondo le ricostruzioni, Messi avrebbe fatto un giro di campo e salutato i tifosi, ma l’apparizione sarebbe durata molto meno di quanto atteso. In tanti, anche per le misure di sicurezza e la gestione logistica, sostengono di non essere riusciti nemmeno a intravederlo chiaramente.
La frustrazione è esplosa in pochi minuti: sedili divelti, oggetti lanciati, tentativi di vandalismo e, in alcuni casi, invasione di campo con intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma.
Scuse ufficiali e indagine sull’organizzazione
L’episodio ha avuto anche un risvolto politico. La Chief Minister del Bengala Occidentale, Mamata Banerjee, ha definito la gestione “scioccante” e ha pubblicamente chiesto scusa sia a Messi sia ai tifosi, annunciando un’indagine per accertare responsabilità e falle organizzative.
Il tour prosegue: le prossime tappe
Nonostante la bufera, la tournée in India dovrebbe proseguire con nuove tappe previste in altre città del Paese, tra eventi e iniziative pubbliche legate alla presenza del campione argentino.
L’obiettivo ora è evitare che quanto successo a Calcutta diventi un precedente: dopo un avvio così turbolento, l’organizzazione sarà chiamata a garantire sicurezza, chiarezza sul programma e gestione del pubblico per le prossime date.



