La Lazio aspetta con ansia la giornata di domani: è infatti atteso il responso della Commissione indipendente per la vigilanza sui bilanci delle società professionistiche, l’organo che valuterà se i biancocelesti potranno muoversi liberamente nel mercato di gennaio 2026 oppure se dovranno operare a saldo zero. Sotto osservazione, secondo le indiscrezioni, ci sarebbero anche Como, Fiorentina e Napoli.
Il verdetto: mercato libero o solo “saldo zero”
Il punto centrale è semplice: la Commissione dovrà stabilire se la Lazio rispetta i parametri economici previsti. In caso di via libera, il club potrà acquistare senza vincoli particolari. Se invece non rientrerà nei limiti, la Lazio potrà fare mercato solo compensando entrate e uscite, cioè con operazioni che si bilancino sul piano economico.
Quali criteri verranno usati dalla Commissione
Il controllo, rispetto al passato, segue regole diverse. In precedenza era la COVISOC (organismo interno alla FIGC) a valutare i bilanci basandosi su tre indici:
- indice di liquidità
- indice di indebitamento
- costo del lavoro allargato
Da maggio, però, il sistema è cambiato: la nuova Commissione (di nomina governativa ma indipendente) si allinea a un modello simile a quello UEFA e considera un solo criterio: il costo del lavoro allargato.
Per rientrare nei parametri FIGC serve che il rapporto costo del lavoro allargato/ricavi non superi l’80%.
Cosa succede se si sfora l’80%
Se il valore supera la soglia, la conseguenza non è (per ora) un blocco totale, ma un vincolo: mercato consentito solo a saldo zero. In pratica, per comprare bisogna prima vendere o comunque mantenere un equilibrio economico nelle operazioni.
Perché in estate la Lazio era stata bloccata del tutto
La scorsa estate la Lazio aveva avuto un mercato completamente fermo perché aveva sforato più parametri contemporaneamente (con i vecchi criteri COVISOC). Con la nuova normativa, invece, il blocco totale scatta solo in caso di due infrazioni consecutive e con condizioni specifiche.
Il rischio blocco totale: quando può arrivare
A gennaio 2026, per Lazio e per gli altri club, lo scenario più duro resta quello del saldo zero. Il blocco totale potrebbe diventare un tema più avanti, ad esempio in vista del mercato estivo, soprattutto se:
- lo sforamento si ripetesse,
- e il valore risultasse addirittura peggiore rispetto alla prima rilevazione.
Inoltre, dalla prossima estate la soglia massima dovrebbe abbassarsi: per il via libera pieno il rapporto potrebbe dover scendere fino al 70%, rendendo il controllo ancora più stringente.
Lazio: cosa filtra e qual è il nodo decisivo
Secondo le indiscrezioni, la Lazio avrebbe presentato conti con un valore molto vicino all’80%. La decisione potrebbe dipendere dalla valutazione di un elemento specifico: un credito legato a futuri diritti TV inserito nella documentazione. Se verrà considerato ammissibile, aumenteranno le possibilità di ottenere il mercato libero.
Esiste una “via d’uscita” prima dell’inizio del mercato?
Sì. Le norme prevedono che, anche in caso di semaforo giallo, i club possano tentare di rientrare nei parametri prima dell’apertura della sessione invernale attraverso:
- aumento di capitale
- inserimento di crediti futuri esigibili
Non solo Lazio: anche Como, Fiorentina e Napoli in bilico
Sempre secondo indiscrezioni, oltre ai biancocelesti ci sarebbero altre tre società che rischiano restrizioni sul mercato di gennaio: Como, Fiorentina e Napoli. Anche per loro l’eventuale limite sarebbe lo stesso: operazioni possibili, ma solo a saldo zero.



