Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha acceso il braciere della Fiamma Olimpica che sarà protagonista della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Nel momento simbolico, la piazza del Quirinale è stata sorvolata dalle Frecce Tricolori, rendendo l’evento ancora più suggestivo.
Nel suo intervento, Mattarella ha ribadito il valore universale dello spirito olimpico, auspicando che la tradizionale tregua olimpica possa concretizzarsi e durare per tutto il periodo dei Giochi. «La pace è iscritta nel dna olimpico sin dai tempi più remoti. Nell’antica Grecia, quando si svolgevano le gare, le armi si fermavano», ha ricordato il Capo dello Stato.
Mattarella ha poi evocato la storia delle Olimpiadi invernali italiane, tornando con la memoria ai Giochi di Cortina del 1956, a settant’anni dalla nuova edizione ospitata nella stessa località: «Furono le prime Olimpiadi invernali trasmesse in televisione, immagini in bianco e nero ma ricche di fascino. Una porta sul futuro». Ricordo speciale anche per Giuliana Minuzzo, prima donna nella storia a pronunciare il giuramento olimpico.
Il Presidente ha proseguito esaltando il ruolo dell’Italia come Paese ospitante: «Milano e Cortina saranno capofila di un grande impegno italiano. Offriremo accoglienza, partecipazione e amicizia a tutti». Un pensiero anche ai Giochi di Torino 2006, definiti «un’indimenticabile occasione di sport, incontro e crescita».
Mattarella ha sottolineato anche l’impatto sociale dei grandi eventi: «I grandi eventi sportivi fanno aumentare il numero di chi pratica sport. Miliardi di persone seguiranno le gare. Accendiamo ora la torcia per portare nelle città un segno di speranza e di pace».
Infine, un messaggio ispirazionale: «In un cambiamento d’epoca come quello che viviamo, c’è bisogno di speranza. Lo sport contiene questo valore, lo trasmette e ci mostra che con impegno, tenacia e coraggio si possono raggiungere nuovi traguardi. Nel traguardo di domani c’è già una misura di speranza che ci rende migliori».



