Jean-Philippe Mateta non arriverà né al Milan né alla Juventus. E, col senno di poi, per i due club italiani si tratta di un vero “pericolo scampato”: l’attaccante del Crystal Palace dovrà infatti operarsi al ginocchio e rischia uno stop tra i tre e i quattro mesi.
Il segnale più chiaro è arrivato dalla stessa società londinese, che ha chiuso l’acquisto di Jørgen Strand Larsen con un investimento pesante, nonostante la mancata cessione di Mateta. Un’operazione che conferma come il Palace abbia scelto di tutelarsi: sul francese, infatti, i controlli medici hanno evidenziato un problema serio alla cartilagine del ginocchio. Dopo più valutazioni specialistiche, è arrivato lo stop definitivo: Mateta non è stato ritenuto idoneo per un trasferimento immediato e, a prescindere dal timing, dovrà passare in sala operatoria.
Una notizia che spiega il dietrofront di Milan e Juventus, entrambe alla ricerca di un centravanti fisico, dominante in area e forte nel gioco aereo: caratteristiche che Mateta avrebbe garantito. Ma con la necessità di un intervento e tempi di recupero così lunghi, l’operazione è diventata incompatibile con le esigenze di squadra e calendario.
Ora, lo sguardo si sposta all’estate. Il Milan continuerà a monitorare il mercato dei centravanti e resta alla finestra su profili come Dusan Vlahovic, destinato a lasciare la Juventus: una pista però complessa, anche per concorrenza e costi d’ingaggio. Nel frattempo, la presenza di Fullkrug offre una soluzione affidabile e “pronta”, con un riscatto economicamente sostenibile, anche se non rappresenta un investimento a lungo termine.
Sul fronte uscite, invece, diverse situazioni potrebbero sbloccare un tesoretto: Gimenez e Nkunku restano nomi in bilico, potenziali pedine da monetizzare per reinvestire in un bomber definitivo.
La priorità, però, resta una sola: centrare la Champions League. Senza quel traguardo — e senza i relativi ricavi — ogni piano sul grande centravanti rischia di restare sulla carta.



