Massimo Mauro: “Yildiz va rinnovato, ma non è un leader. Fascia da capitano? Un errore della Juventus”

Massimo Mauro, ex compagno di fuoriclasse come Zico, Platini e Maradona, analizza senza filtri la situazione di Kenan Yildiz e della Juventus.

Secondo l’ex bianconero, la società deve assolutamente blindare il talento turco, ma senza attribuirgli responsabilità che oggi non può sostenere: “La Juve non ha fuoriclasse come in passato e chiede a Yildiz di esserlo. Ha 20 anni, colpi geniali sì, ma non la continuità di un leader”.

Rinnovo Yildiz: perché la Juve deve muoversi

Mauro è chiaro: “È il giocatore più importante su cui la Juventus deve puntare, insieme a Thuram e Cambiaso. Ma non è ancora il campione che il club cerca. Non ha ancora il clima ideale per prendersi sulle spalle le sorti di una squadra così pesante”.

L’ex centrocampista aggiunge che il turco, oggi, avrebbe bisogno di una figura di riferimento accanto:

“Del Piero all’inizio aveva Vialli, Ravanelli, Baggio. Uno come Yildiz può essere un grande numero due, ma serve un numero uno accanto”.

“La 10 sì, la fascia no”

Mauro non ha dubbi: “La maglia numero 10 non è stato un errore. La fascia di capitano sì. Non ha ancora le caratteristiche per essere un leader. Prima inizi a fare le interviste in italiano, poi devi essere riferimento per club, compagni e tifosi”.

Secondo Mauro, Yildiz sarebbe perfetto in contesti come Manchester City o Real Madrid, dove le responsabilità sono divise tra più campioni.

Rinnovare o andare via? Il consiglio di Mauro

“Yildiz sarà ambito dalle big europee, ma rinnovare con la Juve sarebbe un risultato importante, non un punto d’arrivo. La Juventus deve tornare ad essere il posto dove dimostrare il proprio potenziale, non la meta finale”.

Ricostruzione Juventus: servono leader veri

Per Mauro, il problema principale è che nella rosa non ci sono veri trascinatori:

“Né Yildiz, né Thuram, né Vlahovic, né Gatti, né Cambiaso sono leader. Per ricostruire servono giocatori importantissimi. Nessuno fa le nozze coi fichi secchi”.

Giudizio severo anche sui nuovi acquisti:

“Openda non è meglio di Yildiz e Vlahovic. Joao Mario non migliora i terzini. Zhegrova è la bella o brutta copia di Conceição. David? Curriculum importante, ma finora non si è visto nulla”.

La missione di Spalletti

“Spalletti non sta facendo male, ma la Juve non è entusiasmante. Come a Napoli trasformò Di Lorenzo, Kvara e Osimhen in top player, ora deve provare a farlo con Thuram, Yildiz e Vlahovic”.

La mancanza di un difensore dominante pesa:

“A Napoli aveva Kim. Gatti può crescere, Bremer è forte ma va capito quanto resta affidabile”.

Yildiz tra ingaggio top e possibile cessione

“Un accordo va trovato: c’è sempre tempo per venderlo. Ma se vuole un ingaggio da top, allora deve essere più redditizio, assumersi responsabilità e garantire rendimento da 7,5 ogni settimana”.

Mercato di gennaio: poche illusioni

“Dimentichiamoci giovani forti da 20-23 anni: in Serie A arrivano gli scarti delle big. Migliorare la squadra sarà complicato”.

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