La finale di Coppa d’Africa tra Marocco e Senegal continua a far discutere anche dopo il fischio finale. La Federazione marocchina (FRMF) ha annunciato l’intenzione di presentare un ricorso ufficiale a CAF e FIFA, chiedendo di fare chiarezza su quanto accaduto durante il match, in particolare sul ritiro temporaneo dal campo della nazionale senegalese nel finale.
Nel comunicato, la FRMF spiega che l’azione legale riguarderà “gli eventi che hanno portato a questa decisione” e l’impatto che, secondo la federazione, avrebbe avuto sul normale svolgimento della partita e sulla prestazione dei giocatori. Il Marocco ribadisce inoltre la propria posizione sull’episodio del rigore concesso dall’arbitro, ritenuto corretto da molti osservatori, e ringrazia i tifosi per il sostegno mostrato durante tutto il torneo.
Intanto, a catalizzare l’attenzione è anche lo sfogo social di Brahim Diaz. Il calciatore marocchino, protagonista dell’errore dal dischetto nella finale, ha pubblicato un messaggio su Instagram carico di emozione: si è detto “distrutto”, ha ammesso la responsabilità per l’episodio e ha chiesto scusa ai tifosi. Diaz ha promesso di provare a rialzarsi, sottolineando di volerlo fare “per il bene di tutti quelli che hanno creduto” in lui e per il popolo marocchino.
La vicenda, dunque, potrebbe avere uno strascico istituzionale nelle prossime settimane, con CAF e FIFA chiamate a valutare la richiesta marocchina e i fatti contestati nella finale.



