Il Paris Saint-Germain domina a Lisbona, crea occasioni in serie e chiude con un possesso palla schiacciante, ma esce sconfitto 2-1 contro uno Sporting cinico e pragmatico in Champions League. I portoghesi, concreti davanti alla porta, trovano due gol con Suarez e puniscono un PSG sprecone, nonostante anche tre reti annullate ai campioni d’Europa.
Nel post partita, Luis Enrique non nasconde la frustrazione e usa parole durissime per descrivere l’epilogo: “Il calcio è uno sport di m…”. L’allenatore spagnolo rivendica però la qualità della prestazione: “È stata la nostra miglior partita in trasferta. Sono molto fiero dei miei giocatori. Il risultato è deludente e, per me, ingiusto: ho visto una sola squadra in campo”.
In conferenza stampa il tecnico ribadisce il concetto, sottolineando come la squadra abbia interpretato bene la gara: aggressiva in fase difensiva, ordinata e dominante nel palleggio. “Abbiamo fatto tutto bene, dall’inizio alla fine. Solo negli ultimi minuti, per via della frustrazione, abbiamo commesso qualche errore. Anche io in panchina ero frustrato”, ha spiegato.
La partita si decide soprattutto nell’ultima parte: Sporting avanti al 29’ con Suarez, risposta del PSG al 34’ con Kvaratskhelia, poi il gol decisivo ancora di Suarez al 90’, che consegna ai portoghesi una vittoria pesantissima.
Più misurata l’analisi di Rui Borges, tecnico dello Sporting, che riconosce la superiorità territoriale del PSG ma esalta la strategia: “Hanno creato tanto e hanno avuto anche tre gol annullati, ma il calcio è anche piano partita. Questa volta ci siamo difesi bassi e bene. Nel secondo tempo siamo stati più coraggiosi, ho chiesto di difendere avanzando e siamo stati più audaci”.



