Il derby tra Lazio e la sua tifoseria organizzata si consuma lontano dal campo. Contro il Lecce, infatti, la Curva Nord dell’Olimpico è rimasta deserta per protesta. Una scelta forte, maturata dopo le polemiche legate alla commemorazione di Vincenzo Paparelli, quando la nipote Giulia non è scesa in campo nella tradizionale cerimonia.
Secondo il tifo organizzato, la società avrebbe impedito l’ingresso ai familiari. Una ricostruzione che Claudio Lotito respinge con decisione:«Questo sciopero nasce da un presupposto totalmente falso. Non abbiamo impedito alla nipote di Paparelli di scendere in campo: il problema era la richiesta che quattro ultras la accompagnassero. La famiglia è stata onorata come sempre, accolta in tribuna autorità».Il presidente biancoceleste si dice “deluso” dai modi e dai toni della protesta:«Non accetto pressioni né intimidazioni. Chi impedisce alla gente di vedere la Lazio non è un tifoso, ma qualcuno che usa il club per fini personali. Difenderò sempre la libertà della società di operare nel rispetto delle regole».
La contestazione, alimentata anche dal malcontento per l’andamento della stagione, ha portato la Curva Nord a radunarsi a Ponte Milvio invece che entrare allo stadio. Nel prepartita, Lotito ha parlato anche della nuova aquila biancoceleste: oltre 50mila tifosi hanno partecipato al sondaggio, con “Flaminia” scelta come nome ufficiale.



