Ademola Lookman parte con la Nigeria per una doppia missione: ritrovare il gol e se stesso. Dopo un avvio di stagione complicato, tra acciacchi, ritardo di condizione e qualche partita sottotono, l’attaccante dell’Atalanta si affida alla pausa per le nazionali per ritrovare ritmo e fiducia. Il talento nigeriano, uno dei protagonisti assoluti della scorsa stagione con i suoi 17 gol complessivi, in questo avvio è apparso solo a tratti il giocatore esplosivo e imprevedibile che Gasperini aveva trasformato in un’arma letale.
Contro il Como, nell’ultimo turno di campionato, Lookman ha mostrato segnali di ripresa: più coinvolto nel gioco, più lucido nelle scelte e anche più generoso nei movimenti. Mancano solo i gol, quelli che in passato arrivavano naturali. In tre occasioni contro i lombardi è andato vicino alla rete, ma senza la precisione dei giorni migliori. Per lui la chiamata in Nazionale arriva nel momento perfetto: due gare, contro Lesotho e Benin, per tornare a sentire l’odore del gol e mettere minuti nelle gambe dopo un’estate più complicata del previsto.
L’Atalanta, intanto, lo aspetta. A Zingonia sono in corso i recuperi di Scalvini, Kossounou e Zalewski, mentre Kolasinac e Scamacca stanno lavorando per rientrare in gruppo. Ma per Lookman la pausa rappresenta qualcosa di diverso: non solo lavoro fisico, ma anche mentale. Ritrovare il sorriso, la fiducia e la sensazione di poter fare la differenza ogni volta che tocca palla.
La Dea lo sa: quando il numero 11 è in condizione, cambia volto all’attacco. È l’uomo dell’imprevedibilità, il giocatore capace di accendere una partita con un guizzo. I progressi delle ultime settimane lo confermano — più dribbling riusciti, più duelli vinti, più occasioni create — ma serve il passo successivo: tornare a segnare. E magari lo farà proprio con la maglia verde della Nigeria, per poi rientrare a Bergamo con la testa più leggera e la convinzione ritrovata.



