Legge, scrive, pressa, passa: chi è Schlager, il mediano intellettuale che piace alla Juve

Avete presente lo stereotipo del mediano tutto muscoli, grinta e faccia cattiva? Ecco, dimenticatelo.
Xaver Schlager è l’esatto opposto dell’immagine classica del centrocampista di rottura. Ed è anche per questo che piace alla Juventus, pronta a inserirsi su di lui tra gennaio e l’estate, quando si libererà a parametro zero dal Lipsia, qualora dovesse saltare il piano A rappresentato da Pierre-Emile Hojbjerg.

Schlager è un mediano che pressa, recupera palloni e accompagna l’azione, ma soprattutto pensa. In campo come fuori. Alla visione di film motivazionali preferisce la lettura:
“Per avere successo in campo è importante avere la mia vita in ordine. Leggere mi rilassa, l’opposto di quello che succede quando passo troppo tempo sui social”.


La passione per la lettura

Lettura, ma anche scrittura. Schlager utilizza quotidianamente il cosiddetto “diario dei 6 minuti”:
“Tre minuti al mattino e tre alla sera, rispondendo sempre alle stesse domande: per cosa sono grato? Cosa mi piacerebbe fare oggi? E scrivo un messaggio positivo”.

Da ragazzo il suo idolo in campo era Thierry Henry, ma nel contesto juventino potrebbe diventare l’alter ego ideale di Khephren Thuram. Fuori dal rettangolo verde, invece, i suoi riferimenti sono Osho, Hermann Hesse e Paulo Coelho. Un mediano filosofo, impegnato anche nel sociale con il progetto Common Goal, a cui devolve l’1% del proprio stipendio per iniziative benefiche. Fortissimo anche il legame con le origini: a St. Valentin, suo paese natale in Austria, ha aperto una struttura alberghiera, il Landgasthaus Dorfrichter.


Come gioca Xaver Schlager

Ventotto anni, mancino, cresciuto nel Salisburgo, Schlager ha costruito la sua carriera in Bundesliga, prima al Wolfsburg e poi al Lipsia. Il suo percorso non è stato privo di ostacoli: due gravi infortuni ai legamenti crociati (2021 e 2024) e diversi problemi alle caviglie, compresa una lesione al legamento sindesmotico nel 2023.

In cambio, però, porta in dote qualità preziose: aggressività controllata, verticalità, pulizia tecnica e una notevole esperienza internazionale, fatta di 49 presenze con l’Austria e della partecipazione a Euro 2020.


Perché piace alla Juve

Alla Juventus e a Luciano Spalletti, Schlager garantirebbe non solo equilibrio tattico, ma anche serenità mentale. Un centrocampista capace di gestire i momenti, leggere le partite e alleggerire la pressione in uno spogliatoio che negli ultimi anni ha spesso sofferto il peso della maglia.

Se Hojbjerg dovesse sfumare, la Juve sa già dove guardare: a un mediano che legge, scrive, pressa e passa. Con la testa prima ancora che con i piedi.

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