Il Lecce ha finalmente sfatato il tabù del Via del Mare e ora guarda al futuro con maggiore serenità. Le prossime due sfide — la trasferta di Cremona e il match interno contro il Pisa il 12 dicembre — saranno cruciali nella corsa salvezza. Eusebio Di Francesco, però, può affrontarle con un’arma in più: un centrocampo ricco, completo e capace di garantire equilibrio, qualità e gol nel 4-2-3-1 ormai consolidato.
La crescita di Medon Berisha è il valore aggiunto più grande. Dopo una stagione segnata dagli infortuni, l’albanese ha trovato la sua dimensione ideale da trequartista, dove unisce dinamismo in fase difensiva e creatività con il pallone. Contro il Torino ha firmato due assist, salendo a quota cinque partecipazioni totali ai gol: nessuno in rosa ha fatto meglio. Di Francesco lo ha elogiato apertamente: “È il ruolo perfetto per lui, mette in difficoltà chiunque”.
Il classe 2003, cresciuto nel vivaio giallorosso dopo l’intuizione di Pantaleo Corvino che lo prelevò dallo Young Boys, si era già messo in luce in Primavera con 13 gol nel torneo che laureò il Lecce Campione d’Italia nel 2023. Ora sta completando la sua evoluzione anche in prima squadra.
Accanto a lui brilla Lassana Coulibaly, il metronomo che non sbaglia una gara. Il maliano è imprescindibile: aggressivo, ordinato, capace di proteggere la difesa e di inserirsi con tempi perfetti. È diventato un idolo dei tifosi dopo il gol salvezza alla Lazio e in questo campionato non ha mai abbassato il livello. Titolare fisso, viene lasciato fuori solo quando non è al 100%.
Con Berisha in crescita, Coulibaly certezza, Ramadani equilibrio puro e altre alternative utili in rosa, il Lecce può guardare con fiducia a un centrocampo che oggi rappresenta il vero tesoro della squadra.



