Dopo la scorsa estate, affiancare la parola mercato alla Lazio provoca ancora un certo disagio. La sessione estiva vissuta senza la possibilità di muovere un solo tassello ha lasciato il segno, soprattutto tra i tifosi. Un periodo definito dallo stesso Claudio Lotito come “un danno enorme”. Ora però si guarda avanti, con prudenza ma anche con un filo di ottimismo.
Gennaio è alle porte e potrebbe rappresentare l’occasione per correggere alcune lacune emerse nella prima parte di stagione. Il presidente biancoceleste, intervenuto alla recente festa di Natale del club, ha provato a rassicurare l’ambiente:
“Ho presentato i conti, ora deciderà la Commissione sui bilanci. Siamo fiduciosi che potremo fare mercato senza problemi”.
La vigilanza
La verità arriverà molto presto. Sabato 20 è infatti in programma l’ultima riunione della nuova Commissione di vigilanza sui conti delle società professionistiche, subentrata alla Covisoc. Da lì usciranno gli esiti degli accertamenti che la Figc utilizzerà per stabilire l’operatività dei club sul mercato.Il parametro chiave è il rapporto tra costo del lavoro allargato e ricavi, calcolato sulla trimestrale del 30 settembre. La soglia fissata è 0,8: uguale o inferiore significa mercato libero, superarla comporta limitazioni.
Gli scenari
La Lazio, come già accaduto in estate, è in bilico. Lotito avrebbe lavorato per rientrare sotto la soglia, ma resta un’incognita legata all’interpretazione di alcune voci di bilancio (in particolare un credito).C’è però un aspetto fondamentale da chiarire: a gennaio non esiste il rischio di un blocco totale del mercato.
In caso di parametro sopra lo 0,8, la sanzione consisterebbe in un mercato a saldo zero: ogni acquisto dovrebbe essere coperto integralmente da una cessione. Solo a giugno, invece, scatterebbe il rischio di stop totale, anche perché la Figc abbasserà ulteriormente la soglia a 0,7, rendendo il quadro ancora più stringente.
Nei corridoi federali si parla di una situazione delicata non solo per la Lazio, ma anche per Como, Fiorentina e Napoli. L’unica vera via d’uscita, per chi sfora, resta la ricapitalizzazione. Una soluzione non alla portata di tutti.
Le esigenze di Sarri
Sul piano tecnico, Maurizio Sarri aspetta rinforzi da mesi. In estate aveva indicato chiaramente le priorità:un terzino sinistro,un centrocampista per la corsa di sinistra,un centravanti.
Il blocco estivo ha congelato tutto, fatta eccezione per i rientri dai prestiti di Cataldi e Cancellieri. A gennaio, in caso di mercato a saldo zero, l’arrivo di un nuovo attaccante sarebbe possibile solo con la partenza di Castellanos, mentre sulla fascia sinistra tutto è legato a una eventuale cessione di Tavares.
Un centrocampista resta una necessità, anche se il recente rilancio di Basic ha dato segnali incoraggianti. Sullo sfondo resta l’opzione Insigne, ma l’età (34 anni) dell’ex Napoli continua a generare dubbi.
Attenzione infine al capitolo rinnovi: Marusic e Basic, entrambi in scadenza a fine stagione, hanno chiesto un triennale. Anche queste decisioni peseranno sui conti.Sabato arriverà il verdetto. Da lì si capirà se la Lazio potrà davvero respirare o se sarà costretta, ancora una volta, a muoversi con il freno a mano tirato.



