Lautaro Martinez vede il rientro, ma l’Inter non ha intenzione di forzare i tempi. In vista di Fiorentina-Inter, il capitano nerazzurro sta spingendo per tornare in campo dopo quasi un mese di stop, ma Cristian Chivu e lo staff medico valutano con grande prudenza il suo impiego.
L’assenza dell’argentino si è fatta sentire. Dalla gara d’andata contro il Bodo, Lautaro è rimasto fuori e l’Inter ha rallentato il passo, raccogliendo soltanto due vittorie nelle ultime sette partite tra campionato e coppe. Un dato che spiega bene quanto il numero 10 resti centrale negli equilibri offensivi della squadra nerazzurra.
Per questo Lautaro vorrebbe esserci già contro la Fiorentina al Franchi, in una sfida pesante per la corsa al vertice e per il finale di stagione. Il capitano sente il bisogno di tornare ad aiutare i compagni, ma il club vuole evitare qualsiasi rischio di ricaduta che potrebbe compromettere le prossime settimane.
La sensazione è che Lautaro Martinez possa andare inizialmente in panchina in Fiorentina-Inter, con l’Inter pronta a valutarne l’utilizzo a gara in corso solo in caso di necessità. Una scelta conservativa, ma ritenuta utile per arrivare allo sprint decisivo di stagione con il giocatore al meglio della condizione.
C’è poi anche un altro aspetto da considerare. Un eventuale impiego limitato o addirittura il mancato utilizzo contro la Fiorentina potrebbe rappresentare un segnale preciso nei confronti dell’Argentina. In casa Inter, infatti, si spera che Lautaro possa essere gestito con attenzione anche da Lionel Scaloni in vista dell’amichevole contro il Guatemala, che ha preso il posto della Finalissima contro la Spagna.
L’idea del club sarebbe chiara: lasciare Lautaro a Milano durante la sosta permetterebbe al giocatore di completare il recupero e ritrovare la forma migliore in vista del rush finale. L’obiettivo è averlo al top per le ultime partite stagionali e per gli appuntamenti più importanti dell’Inter.
In sintesi, Lautaro Martinez è vicino al rientro, ma contro la Fiorentina l’Inter non vuole affrettare i tempi. La panchina resta l’ipotesi più concreta, con uno sguardo non solo alla partita del Franchi ma anche alla gestione del giocatore in chiave Argentina e finale di stagione.



