Lautaro Martinez, crisi di gol in Serie A: nervoso e poco lucido. Chivu ha un piano per ritrovare il vero Toro

L’Inter vince e convince a tratti, ma Lautaro Martinez continua a preoccupare. Il capitano nerazzurro, leader tecnico ed emotivo della squadra, sta attraversando un periodo complesso in Serie A, dove ha segnato appena 3 reti nelle prime 9 giornate.

Un bottino ridotto per un attaccante del suo calibro, che negli ultimi anni aveva abituato tutti a numeri da top europeo.

Contro la Fiorentina, Cristian Chivu lo ha tenuto in campo per 89 minuti, nella speranza di un guizzo o di un sorriso. Ma non è arrivato né l’uno né l’altro. Il Toro ha dato l’impressione di essere nervoso, frustrato e poco lucido sotto porta. Eppure, da un suo assist è nato il magnifico raddoppio firmato Petar Sucic.

Lautaro in Serie A fatica, ma in Champions si trasforma

C’è un contrasto evidente tra il rendimento di Lautaro in campionato e quello in Champions League.

In Europa, infatti, l’argentino ha già segnato 3 gol in due partite, tornando quel centravanti implacabile che trascina l’Inter nei momenti decisivi. In Serie A, invece, la macchina da gol sembra essersi inceppata.

Chi lo conosce bene sa che Lautaro vive di ritmo, fiducia e adrenalina. Quando segna, entra in un loop positivo; quando resta a secco, si carica di pressione.

In campo si vede: sbuffa, sbraccia, combatte su ogni pallone, ma la rete sembra stregata.

Un déjà-vu rispetto alla scorsa stagione

Non è la prima volta che l’attaccante argentino attraversa un momento così.

Anche nel 2024, dopo un’estate logorante con la Coppa America, Lautaro aveva faticato a ritrovare brillantezza nelle prime giornate.

Allora, come oggi, i suoi numeri iniziali erano deludenti, ma la svolta arrivò con l’anno nuovo: da gennaio in poi, il Toro tornò a ruggire, chiudendo la stagione con 12 gol in Serie A e 9 in Champions League.

La differenza, quest’anno, è che il calendario è ancora lungo e Chivu crede nel suo capitano. Il tecnico rumeno lo considera imprescindibile, tanto da non rinunciarvi neppure dopo i lunghi viaggi intercontinentali con l’Argentina, che ne stanno pesando sulla condizione fisica.

Chivu prepara il piano per il rilancio

L’obiettivo è chiaro: recuperare il miglior Lautaro prima della sosta di novembre.

Il tecnico nerazzurro ha già impostato un lavoro personalizzato per restituirgli freschezza e brillantezza sotto porta.

Si punta sulla gestione dei minuti, con l’idea di farlo rifiatare in vista della trasferta di Verona, in programma domenica.

Chivu lo sa bene: quando Lautaro ritrova fiducia, trascina tutta la squadra.

E l’Inter ha bisogno del suo capitano al massimo per affrontare un mese cruciale tra campionato e Champions League.

Il Toro cerca la scintilla

Il momento no di Lautaro è evidente, ma non irreversibile.

Serve solo una scintilla, un gol pesante per cambiare rotta — proprio come un anno fa.

L’argentino resta il simbolo della grinta nerazzurra, e la sensazione è che basti un lampo per rivedere il vero Toro: quello che non perdona, che urla e che trascina l’Inter verso nuove vittorie.

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