Alla vigilia del posticipo dell’ottava giornata di Serie A tra Juventus e Lazio, l’allenatore bianconero Igor Tudor ha parlato in conferenza stampa analizzando il momento della squadra, reduce da due sconfitte consecutive contro Como e Real Madrid e da un lungo digiuno di gol. Il tecnico croato ha toccato diversi temi, dal possibile cambio tattico alla gestione dei nuovi acquisti, fino al suo futuro in panchina.
Tudor: “Possiamo schierare più giocatori offensivi”
Dopo un mese difficile dal punto di vista realizzativo, Tudor valuta la possibilità di una Juventus più offensiva contro la Lazio di Sarri:
“Potrebbe servire giocare con più giocatori offensivi tutti insieme. Con Yildiz, Chico e due attaccanti. È una soluzione possibile, anche se comporta una rinuncia dal punto di vista difensivo. Serve il giusto equilibrio”.
L’allenatore ha sottolineato la necessità di ritrovare intensità e concretezza in attacco, pur mantenendo la solidità difensiva che ha sempre contraddistinto le sue squadre.
La situazione della squadra
“La squadra è motivata e vogliosa di fare una bella gara. Conosciamo il momento e le qualità dell’avversaria. Ci siamo preparati bene alla sfida”.
Tudor ha poi aggiunto che non ci sono particolari problemi fisici o ambientali, spiegando come l’adattamento dei nuovi arrivi richieda tempo ma stia procedendo bene.
Yildiz, il simbolo della nuova Juve
Uno dei temi principali è stato quello di Kenan Yildiz, considerato ormai un punto fermo della Juventus:
“I paragoni con Del Piero sono sempre delicati. Alex ha fatto la storia, Kenan è praticamente al primo anno da protagonista. È un grande giocatore, il più importante della rosa, e gioca sempre dall’inizio. È normale che non sia sempre al top: le rivali lo studiano, gioca tanto anche in nazionale. Ma fa parte del suo percorso di crescita”.
Tudor sul suo futuro: “Paura zero”
Le voci su un possibile esonero non scalfiscono il tecnico bianconero:
“Paura dell’esonero? Zero. Vivo tutto con lucidità e serenità. Mi concentro sul lavoro e sul miglioramento della squadra. Passo 24 ore al giorno a pensare a come migliorarci. Il mio futuro è solo la prossima partita”.
La personalità e i leader nello spogliatoio
Tudor ha affrontato anche il tema della leadership, evidenziando le differenze generazionali tra i calciatori di oggi e quelli del passato:
“È una questione generazionale. Le generazioni passate avevano un’altra personalità. Oggi ci sono tanti ottimi giocatori, ma la personalità va stimolata e tirata fuori. Ci lavoro ogni giorno, anche negli allenamenti sui calci piazzati difensivi”.
Il tecnico ha poi elencato i giocatori che stanno mostrando maggiore carattere:
“Locatelli ha personalità, Perin anche. Thuram sta crescendo molto, così come Yildiz. Anche Vlahovic e David hanno personalità, ma ognuno deve saperla esprimere. In generale oggi c’è meno empatia e più individualismo, ed è un problema del calcio moderno”.
Su Zhegrova e le condizioni fisiche della rosa
Tudor ha parlato delle condizioni del kosovaro Edon Zhegrova, ancora alle prese con problemi fisici:
“Arriva da un lungo stop e soffre di pubalgia. Lo abbiamo utilizzato in un paio di occasioni, ma si è fermato dopo un allenamento più intenso. Dobbiamo gestirlo con cautela, sfruttandolo nei momenti giusti, magari negli ultimi 20-30 minuti. Al momento non può giocare una partita intera”.
Sul tema dei difensori Kelly e Kalulu, Tudor è stato chiaro:
“Chi gioca sempre è chi rende al massimo. Le prestazioni determinano le scelte”.
La sfida contro la Lazio
“Dopo Madrid abbiamo ritrovato buone sensazioni. La squadra ha voglia di fare e di reagire. Contro la Lazio sarà un test importante, contro un avversario di livello. Voglio vedere una Juventus coraggiosa e concreta, capace di ritrovare la via del gol”.



