La Juventus accelera sul futuro di Luciano Spalletti e valuta un rinnovo fino al 2028. Dopo la svolta di risultati e prestazioni nelle ultime settimane, alla Continassa cresce la convinzione di blindare il tecnico toscano oltre l’attuale scadenza fissata a giugno 2026, con l’obiettivo di dare continuità al progetto tecnico e maggiore stabilità allo spogliatoio.
Spalletti convince la Juve: numeri e gestione
Il rendimento di Spalletti, tra campionato e coppe, sta riportando entusiasmo e certezze: la squadra ha alzato ritmo e intensità, mostrando anche una maturità nuova nella gestione dei momenti delicati. A colpire la dirigenza non è solo la classifica, ma anche il modo in cui l’allenatore ha lavorato sul gruppo: comunicazione efficace, leadership riconosciuta dai giocatori e capacità di trovare soluzioni immediate.
Risoluzione con Tudor: la mossa che apre la strada
Un passaggio chiave è arrivato l’8 gennaio con la risoluzione del contratto di Igor Tudor, che alleggerisce il bilancio da un accordo in essere fino a giugno 2027. La chiusura del rapporto con l’ex tecnico crea spazio di manovra e permette alla società di pianificare con maggiore libertà, anche in ottica rinnovi e investimenti futuri.
Rinnovo fino al 2028: perché la Juve vuole anticipare i tempi
L’idea del club è chiara: non trascinare troppo a lungo una decisione che può diventare strategica. Un prolungamento fino al 2028 avrebbe un effetto immediato anche sul gruppo squadra, offrendo un segnale forte di continuità e indirizzando meglio le scelte individuali dei calciatori, tra chi chiede garanzie sul ruolo e chi valuta il proprio futuro.
Spalletti, dal canto suo, aveva firmato inizialmente per un periodo più breve per rimettersi alla prova e tornare al lavoro quotidiano “da campo”, senza porre condizioni immediate. La Juventus, però, ragiona da grande club: programmare significa muoversi in anticipo. E, se la corsa continuerà su questi livelli, l’opzione rinnovo potrebbe trasformarsi rapidamente da ipotesi a dossier prioritario.



