Il rinnovo di Kenan Yildiz con la Juventus è attualmente in fase di stallo. Le parti hanno avviato da tempo la trattativa, ma nelle ultime settimane i colloqui si sono temporaneamente fermati. Nessun allarme in casa bianconera: la volontà comune è quella di costruire un accordo solido, che certifichi la centralità del talento turco nel progetto tecnico.
Al centro della discussione c’è innanzitutto l’adeguamento dello stipendio. La Juve è pronta a portare Yildiz a quota 5 milioni di euro a stagione, cifra che lo inserirebbe tra i giocatori più pagati della rosa. Un segnale forte, che conferma quanto il club consideri il classe 2005 uno dei pilastri del futuro e non a caso già terzo capitano dietro Locatelli e Bremer.
Anche la durata del contratto non rappresenta un ostacolo: il rinnovo lo legherebbe ai bianconeri fino al 2030, un anno in più rispetto all’attuale scadenza del 2029.
Il nodo vero: le ambizioni della Juventus
Il tema più delicato riguarda le prospettive sportive e societarie della Juventus. Negli ultimi anni, la mancanza di stabilità dirigenziale e i frequenti cambi di allenatore hanno creato incertezza attorno al progetto tecnico. Un elemento che Yildiz e il suo entourage vogliono valutare con attenzione: il talento turco vuole essere certo di inserirsi in un contesto in crescita, competitivo e ben strutturato.
La Juventus, dal canto suo, ha ribadito la volontà di proseguire insieme. A confermarlo è stato Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy, che ha rassicurato così i tifosi:
“Con calma, con calma. La volontà c’è da parte di tutti: con equilibrio e tranquillità si fa tutto.”
Premier League alla finestra: Arsenal in pole
Mentre la Juventus lavora al rinnovo, diversi top club europei osservano con attenzione. In particolare la Premier League ha iniziato a muoversi:
- Arsenal, il più deciso
- Chelsea, interessato da tempo
- Liverpool, pronto a inserirsi in caso di apertura
Se il rinnovo non dovesse concretizzarsi, il rischio di una vera e propria asta internazionale è concreto. E la Juve lo sa bene: il tempo gioca un ruolo importante e chiudere l’accordo entro l’inizio del 2026 rimane l’obiettivo principale.



