La nuova Juventus di Damien Comolli inizia a prendere forma. Dopo la sua nomina ad amministratore delegato, il dirigente francese ha ribadito una linea chiara: conti in ordine, investimenti mirati e intelligenza sul mercato. Niente spese folli, ma operazioni strategiche, soprattutto a parametro zero, come già accaduto con l’acquisto di Jonathan David.
E proprio in quest’ottica, la Juve guarda con grande interesse a Mike Maignan, portiere del Milan, e a Zeki Celik, esterno della Roma. Due profili che combinano esperienza in Serie A, conoscenza del contesto italiano e scadenze contrattuali vicine, ideali per il piano di rilancio bianconero.
Maignan, l’obiettivo numero uno
Il nome in cima alla lista di Comolli è quello di Mike Maignan, uno dei portieri più forti d’Europa. Il contratto del francese con il Milan scade nel giugno 2026, ma le trattative per il rinnovo si sono arenate da tempo.
Il giocatore, 30 anni, sta valutando il suo futuro, affascinato dalle sirene della Premier League, dove Chelsea e Manchester United sono pronte a farsi avanti. Tuttavia, la Juventus osserva con attenzione, sperando in un ribaltone.
I bianconeri sanno di partire in svantaggio economico rispetto ai club inglesi, ma contano su alcuni fattori:
- l’ottimo ambientamento di Maignan in Italia;
- la forte componente francese presente a Torino (Comolli, Thuram, Kalulu);
- la possibilità di offrirgli un progetto tecnico ambizioso.
Attualmente Maignan guadagna circa 3 milioni di euro netti a stagione, ma da svincolato potrebbe chiedere il doppio, una cifra che la Juve valuta con attenzione in vista di un possibile colpo a parametro zero nel 2026.
Celik, l’alternativa in difesa
Parallelamente, la Juventus ha intensificato i sondaggi per Zeki Celik, terzino della Roma e compagno di nazionale di Kenan Yildiz. Il contratto del turco scade nel 2026, ma la dirigenza bianconera monitora la situazione, pronta a inserirsi in caso di rallentamenti nel rinnovo con i giallorossi.
Celik, già compagno di Maignan ai tempi del Lille, rappresenterebbe un rinforzo d’esperienza e affidabilità per la corsia destra. Il suo profilo convince Comolli anche per motivi tattici e per la sua duttilità difensiva.
Idea Gnabry: sogno (quasi) impossibile
Tra i vari dossier sul tavolo, la Juventus ha valutato anche Serge Gnabry del Bayern Monaco. Tuttavia, il suo ingaggio — superiore ai 10 milioni netti a stagione — e la concorrenza del Liverpool hanno rapidamente congelato la trattativa.
L’interesse resta, ma solo in caso di cessione importante o di un prestito particolarmente vantaggioso.
Mercato Juve: sostenibilità e strategia
Il nuovo corso bianconero è chiaro: puntare su occasioni intelligenti, profili di valore e sostenibilità economica.
Maignan e Celik rappresentano due obiettivi concreti e coerenti con la visione di Comolli, che intende costruire una Juventus più europea e meno dispendiosa, ma ugualmente competitiva ai massimi livelli.



