La Juventus vince e convince nello scontro diretto con il Napoli: 3-0 all’Allianz Stadium con le firme di David, Yildiz e Kostic. Una prestazione solida e brillante, probabilmente la migliore versione stagionale della squadra di Spalletti, che sale al quarto posto (in attesa di Roma-Milan) e manda un segnale forte nella corsa Champions. Per il Napoli, invece, una serata complicata: poca pericolosità, stanchezza evidente e un ritardo che pesa nella rincorsa all’Inter.
Juve aggressiva e concreta: la sblocca David
Spalletti conferma l’undici visto nella ripresa contro il Benfica, con McKennie in versione incursore e Conceição ad allargare il gioco. Conte, frenato da assenze pesanti, riparte dallo stesso assetto della gara di Copenhagen e ritrova Meret dal 1’.
Il Napoli gestisce più possesso ma con ritmo basso e pochi sbocchi. La Juve, invece, quando alza la pressione fa male: prima sfiora il vantaggio con Conceição e McKennie, poi Thuram centra un palo con un destro a giro. Il gol arriva al 22’: Yildiz lavora a sinistra, l’azione resta viva e David è lucido a vincere il duello e battere Meret sull’assist di Locatelli.
Ripresa: Napoli sterile, Yildiz chiude i conti
Nella seconda parte gli azzurri provano a spingere ma producono pochissimo: Bremer domina i duelli, Di Gregorio non è quasi mai chiamato all’intervento e la manovra napoletana si spegne senza trovare varchi.
Spalletti cambia assetto a metà ripresa e la Juve ritrova campo e controllo. Conte inserisce anche Giovane e, nel finale, Lukaku, ma la partita ormai è indirizzata.
Finale in controllo e doppio colpo: 2-0 e 3-0
Nel finale la Juventus dilaga: al 77’ un errore in costruzione del Napoli apre la strada al 2-0 di Yildiz, che conferma il suo momento da protagonista. Poi, all’86’, arriva il sigillo: Kostic trova un sinistro preciso da fuori area e chiude il match sul 3-0.
La Juve esce tra gli applausi e rilancia le proprie ambizioni Champions. Il Napoli, al contrario, torna a casa con una sconfitta pesante e la sensazione che, tra infortuni e calo di brillantezza, la corsa ai primi posti sia diventata molto più complicata.



