La Juventus riflette sul reparto offensivo dopo il pareggio contro il Lecce, che ha messo in evidenza le difficoltà sotto porta: rigore fallito da Jonathan David e altre occasioni non sfruttate. I numeri degli attaccanti arrivati in estate non convincono del tutto (tre gol per il canadese, due per Openda) e Luciano Spalletti studia soluzioni interne nel 4-2-3-1, con Yildiz utilizzato anche da “falso nove” e McKennie in una posizione di grande lavoro tra le linee.
Chiesa-Juve: cosa serve e quando si può sbloccare
Il nome di Federico Chiesa resta in cima ai pensieri bianconeri. L’operazione, però, dipende dalle tempistiche del Liverpool: una possibile apertura al prestito potrebbe arrivare solo dopo la Coppa d’Africa, quando il club inglese avrà più chiaro l’impatto dell’assenza di Salah e la gestione delle rotazioni offensive. Chiesa piace perché può giocare su entrambe le fasce e anche da attaccante “leggero”, diventando una soluzione versatile per alternarsi con Yildiz e dare imprevedibilità.
Juve, serve un “9” fisico: spunta l’idea Sorloth
Oltre a un esterno, la Juve cerca anche un centravanti di peso, soprattutto considerando l’assenza di Vlahovic e la necessità di avere un riferimento più strutturato. In questo scenario prende quota l’idea Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid, profilo adatto per caratteristiche fisiche e presenza in area.
Scambio di prestiti David-Sorloth: l’ipotesi
Dalla Spagna filtra una pista: scambio di prestiti tra David e Sorloth. L’Atletico, infatti, potrebbe rimodulare il reparto offensivo (con Raspadori in uscita verso la Roma), e David sarebbe un attaccante gradito anche per la sua inclinazione tecnica e per l’idea di misurarsi con la Liga. È una soluzione complessa, ma è una delle poche formule “realistiche” per gennaio senza investimenti pesanti immediati.
Altri nomi: Nunez e le opportunità di fine mercato
Tra i profili valutati c’è anche Darwin Nunez, mentre restano sullo sfondo altre piste e occasioni che possono riaccendersi più avanti. La linea è chiara: Spalletti prova a trovare risposte subito con le risorse disponibili, ma la società resta vigile se dovesse aprirsi l’incastro giusto per dare un aiuto concreto al reparto gol.



