La Juventus di Igor Tudor fatica a trovare il contributo dai nuovi acquisti. Joao Mario, Zhegrova, David e Openda – costati complessivamente più di 80 milioni di euro – non hanno ancora inciso come ci si aspettava: appena un gol segnato e due assist in sei partite tra Serie A e Champions League.
Joao Mario in difficoltà
Arrivato dal Porto per circa 11 milioni, il laterale portoghese è stato utilizzato da titolare solo in due gare, collezionando 215 minuti. Il suo profilo offensivo convince poco Tudor, che spesso gli preferisce Kalulu adattato. Per ora, a referto, soltanto un mezzo assist.
Jonathan David, partenza falsa
Il canadese, acquistato a parametro zero ma con 12,5 milioni di commissioni agli agenti, ha trovato il gol al debutto contro il Parma, ma poi ha perso spazio. Tra panchine e spezzoni, ha accumulato appena 173 minuti complessivi, spesso fuori ruolo. Un bottino ridotto: una rete e un assist.
Openda e Zhegrova: impatto limitato
Il belga, arrivato a fine mercato, ha alternato qualche titolarità a ingressi dalla panchina. Per lui 114 minuti in campo: caratteristiche ibride che faticano a integrarsi con il 3-4-2-1 juventino. Ancor più difficile il percorso di Zhegrova, fermato dall’infortunio dello scorso dicembre: solo 33 minuti giocati in tre brevi apparizioni.
Il bilancio
Il totale è impietoso: 82 milioni investiti, appena 29% dei minuti complessivi disputati, un gol e due assist prodotti. Tudor ha ora il compito di accelerare l’inserimento dei nuovi, perché al momento il mercato bianconero ha avuto un impatto (quasi) nullo.



