Notte complicata per la Juventus, reduce da una sconfitta pesante che rende in salita il cammino europeo. Al termine della gara, però, l’attenzione si è spostata anche fuori dal campo: Lloyd Kelly è finito nel mirino di commenti offensivi sui social, con contenuti di matrice razzista.
Il difensore bianconero ha deciso di non restare in silenzio e ha reagito pubblicando un messaggio nelle sue storie. Kelly ha spiegato di accettare le critiche legate al rendimento, perché fanno parte del calcio e dello sport. Ma ha tracciato un confine netto: gli insulti razzisti non sono “opinioni” e non possono essere tollerati.
Nel suo intervento, il giocatore ha sottolineato che parole e comportamenti online hanno un peso reale e possono avere conseguenze. Un richiamo chiaro alla responsabilità di chi scrive, ma anche un segnale di fermezza in un momento delicato per la squadra e per lui a livello personale.
Il caso riaccende ancora una volta il tema della lotta agli abusi sui social nel calcio: dagli insulti anonimi alla necessità di strumenti più rapidi per identificare e punire chi diffonde odio. Kelly, intanto, manda un messaggio forte: critiche sì, razzismo mai.



