Brutte notizie per la Juventus alla vigilia della trasferta di Istanbul: Jonathan David non sarà a disposizione per la sfida contro il Galatasaray. L’attaccante canadese resta a Torino dopo aver accusato un fastidio all’inguine/flessore emerso nelle ultime ore, motivo per cui lo staff medico ha preferito evitare rischi e gestire il giocatore con prudenza.
La giornata bianconera, intanto, è stata dedicata soprattutto alla preparazione tattica: niente lavoro sul campo, ma sessione video per studiare l’avversario e definire i dettagli della gara. L’assenza di David, però, apre un tema importante: chi guiderà l’attacco della Juve in una partita che richiede peso offensivo e soluzioni rapide in transizione.
David non parte: Juventus in emergenza davanti
La Juventus perde un riferimento offensivo in un momento delicato. David era una delle opzioni principali per attaccare la profondità e dare continuità al pressing in avanti, ma il problema fisico lo costringe allo stop. Le sue condizioni verranno rivalutate nei prossimi giorni, con l’obiettivo di capire tempi di recupero e gestione del rientro.
Thuram recuperato: torna tra i convocati
La notizia positiva riguarda invece Khephren Thuram, che ha recuperato ed è regolarmente presente nella lista dei convocati. Il centrocampista aveva saltato l’ultima uscita per un problema fisico (legato a un fastidio/contusione), ma ora è tornato disponibile: un rientro importante per energie, dinamismo e capacità di strappo.
Le alternative in attacco: le opzioni di Spalletti
Senza David, la Juventus valuta le mosse per il reparto avanzato. La soluzione più naturale porta a Lois Openda come riferimento offensivo, ma non è esclusa una scelta più “elastica” a seconda del piano partita: falso nove e trequartisti mobili alle spalle, oppure un attacco più leggero per aumentare ritmo e aggressività nella riaggressione.
La rifinitura e le ultime valutazioni dello staff chiariranno l’assetto definitivo, ma una cosa è certa: l’assenza di David cambia le gerarchie e costringe la Juve a cercare alternative immediate per non perdere pericolosità negli ultimi 30 metri.



