La Juventus va avanti con Luciano Spalletti. La dirigenza bianconera non mette in discussione l’allenatore e riconosce i progressi mostrati dalla squadra sul piano del gioco e dell’identità. Tuttavia, il futuro del progetto tecnico resta strettamente legato a un obiettivo preciso: la qualificazione alla prossima Champions League.
Juventus e Spalletti: fiducia confermata, ma servono risultati
La società ha scelto la linea della continuità. Spalletti ha convinto per qualità della manovra, organizzazione e crescita di alcuni singoli. Ma alla Juventus il bel gioco, da solo, non basta. Storicamente il club privilegia i risultati e l’accesso alla Champions rappresenta un traguardo imprescindibile, sia sportivamente che economicamente.
L’eliminazione precoce dalla Coppa Italia e il percorso europeo complicato hanno aumentato la pressione sul campionato: entrare tra le prime quattro è un obbligo. Senza Champions, il progetto rischierebbe una revisione profonda.
Senza Champions cambiano i piani: nodo economico e mercato
La qualificazione alla Champions League non è solo una questione di prestigio. I ricavi derivanti dalla competizione sono fondamentali per sostenere il piano tecnico e il mercato.
Senza quegli introiti:
- il budget estivo potrebbe essere ridimensionato;
- si renderebbe necessario valutare cessioni importanti per sistemare i conti;
- il progetto tecnico potrebbe subire un ridimensionamento, coinvolgendo anche la posizione dell’allenatore.
La dirigenza, reduce da un mercato a costo contenuto, non vuole trovarsi nella stessa situazione nella prossima stagione. Per questo la corsa al quarto posto diventa centrale.
Corsa al quarto posto: calendario e rivali
La classifica tiene ancora aperti i giochi per la zona Champions. Roma e Napoli restano in scia, mentre il Milan sembra al momento più distante. Ogni punto diventa decisivo, a partire dalle prossime sfide di campionato, con gare che possono indirizzare la stagione.
La Juventus dovrà ritrovare solidità e continuità, evitando cali di tensione come quelli visti nelle recenti trasferte europee. Il focus resta sul campionato: è lì che si decide il futuro immediato del club.
Spalletti si gioca la conferma sul campo
Il messaggio è chiaro: avanti con Spalletti, ma con la Champions League come condizione fondamentale. Il progetto bianconero ha bisogno di stabilità, ma anche di garanzie economiche e sportive.
La partita contro il Como rappresenta uno snodo importante, così come le prossime settimane. Perché alla Juventus il tempo delle valutazioni è sempre legato ai risultati. E la qualificazione alla Champions è la linea che separa la continuità dalla possibile rivoluzione.



