Dopo il successo sull’Inter, la Juventus si è fermata: tre pareggi consecutivi tra campionato e Champions contro Borussia Dortmund, Verona e Atalanta. Un campanello d’allarme che riporta la “pareggite” già vista in altre stagioni.
La squadra di Igor Tudor alterna momenti di grande intensità — pressing alto, gioco verticale, ritmo — a lunghe pause che la rendono prevedibile. L’impressione è che manchi una scintilla tecnica in grado di cambiare le partite e che l’assenza di un regista puro e di un goleador costante pesi sempre di più.
Lo stesso allenatore ha ammesso che senza andare “a mille” la Juve soffre. Ora la sfida sarà trovare soluzioni con gli uomini a disposizione, in attesa di rinforzi dal mercato di gennaio.



