La notte di Istanbul rischia di restare una delle più buie della stagione della Juventus. Il pesantissimo 5-2 subito dal Galatasaray mette i bianconeri con un piede fuori dalla Champions League, costringendo la squadra a un’impresa quasi impossibile nella gara di ritorno. Al di là del risultato, a preoccupare sono soprattutto i gravi errori individuali che hanno indirizzato il match e mostrato tutte le fragilità della Juve.
Una sconfitta storica, figlia di una prestazione collettiva insufficiente ma soprattutto di episodi chiave che hanno segnato la partita. Cinque giocatori, in particolare, sono diventati il simbolo della disfatta juventina.
Juan Cabal, una serata da incubo
Il suo ingresso doveva servire a contenere la spinta offensiva sulla corsia sinistra, ma l’effetto è stato opposto. Cabal perde Yilmaz in occasione del 2-2 e poco dopo commette il fallo che porta al rigore e al cartellino rosso. Una serie di errori che spezzano l’equilibrio della Juve e cambiano definitivamente l’inerzia del match.
Lloyd Kelly, distrazioni fatali
Coinvolto negativamente in tre dei cinque gol subiti, Kelly vive una delle peggiori serate in maglia bianconera. Errori di posizionamento, letture difensive sbagliate e duelli persi che favoriscono le reti decisive del Galatasaray. Una prestazione che pesa e apre interrogativi sulla sua affidabilità nei big match europei.
Kenan Yildiz, sogno spezzato
Prima del match aveva parlato di una serata speciale, ma per Yildiz Istanbul si trasforma in un incubo. Un controllo sbagliato su rimessa laterale dà il via all’azione del vantaggio turco, poi viene completamente annullato dalla difesa avversaria. La pressione e l’inesperienza emergono in una partita troppo grande per lui in questo momento.
Khephren Thuram, lontano dal suo standard
Reduce da problemi fisici, Thuram non riesce a garantire il solito contributo in mezzo al campo. Le distanze tra i reparti aumentano, il filtro salta e arriva anche un retropassaggio sbagliato che porta al 4-2. Una prova opaca che evidenzia come la Juve abbia sofferto soprattutto nella zona centrale del campo.
Michele Di Gregorio, tra parate e dubbi
Il portiere non è il principale responsabile del tracollo e anzi firma un paio di interventi importanti. Tuttavia restano perplessità su alcune conclusioni: la punizione del 3-2 e il gol del 5-2, arrivato da posizione defilata, lasciano più di un dubbio. Non basta per salvare una serata comunque negativa.
Juve, Champions a rischio e riflessioni inevitabili
Il 5-2 di Istanbul non è solo una sconfitta pesante, ma un campanello d’allarme. La Juventus mostra fragilità strutturali, poca solidità mentale e una gestione degli episodi che in Europa si paga a caro prezzo. Il ritorno servirà a salvare l’orgoglio, ma la qualificazione appare appesa a un filo sottilissimo.
Ora per i bianconeri è tempo di analisi profonde: il tracollo contro il Galatasaray rischia di lasciare segni ben oltre questa Champions League.



