Juventus, come cambia l’attacco senza Vlahovic: Spalletti studia due soluzioni tra David, Openda e la sorpresa Yildiz

La Juventus attende l’esito degli esami per Dusan Vlahovic, ma le sensazioni della notte confermano le paure: l’attaccante serbo rischia un lungo stop. Il problema muscolare alla coscia sinistra, accusato dopo mezz’ora contro il Cagliari, fa temere una lesione all’adduttore. Se la diagnosi sarà confermata, il centravanti potrebbe restare fuori almeno due mesi, saltando 14 partite tra Serie A, Champions League e Coppa Italia.

Uno scenario che complica anche qualsiasi discorso di mercato, in entrata e in uscita. Le sirene di Bayern, Barcellona e Chelsea dovranno attendere: la Juve potrà valutare il futuro di Vlahovic solo in estate.

Chi sostituirà Vlahovic? Spalletti valuta David o Openda

In attesa della diagnosi, la Juventus si prepara a reinventare il reparto offensivo. Per Luciano Spalletti, il sostituto più naturale di Vlahovic è Jonathan David, considerato più adatto al ruolo di prima punta: bravo a giocare spalle alla porta, dialogare con i compagni e proteggere il pallone.

Loïs Openda, invece, è più efficace negli spazi e nelle partite ad alta intensità: per questo potrebbe essere l’opzione privilegiata in Champions o contro squadre propositive.

Ad oggi, se la Juve dovesse continuare con il modulo attuale, David è il favorito per prendere il posto di Vlahovic, anche perché può adattarsi sia da centravanti che da seconda punta.

Possibile rivoluzione tattica: Yildiz falso 9 con due ali

Spalletti, però, studia anche una soluzione alternativa: Kenan Yildiz come riferimento centrale, supportato da due esterni offensivi.

Una “spallettata” vera e propria, un’idea che il tecnico ha già iniziato a prendere in considerazione nel suo laboratorio tattico.

L’ipotesi richiederà tempo per essere assimilata, ma potrebbe rappresentare la novità principale se Vlahovic dovesse restare ai box a lungo.

David e Openda devono crescere insieme

Entrambi gli attaccanti arrivati quest’estate hanno segnato a Bodo, ma contro il Cagliari hanno faticato. Mancano intesa, sincronismi e personalità: Spalletti lo ha sottolineato chiedendo maggiore coraggio e meno timidezza.

David parte avvantaggiato per duttilità, ma il tecnico darà minuti a entrambi per favorirne la crescita.

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