La Juventus si muove concretamente per Federico Chiesa. Non è più solo una suggestione: nelle ultime ore la dirigenza bianconera ha avviato i primi contatti con l’entourage dell’esterno, oggi al Liverpool, per capire se esistano margini per riportarlo a Torino già a gennaio.
L’idea della Juve è chiara: prestito fino a fine stagione, formula che permetterebbe di rinforzare subito l’attacco senza investimenti immediati troppo pesanti. Spalletti, alle prese con un reparto offensivo che ha bisogno di alternative e qualità, vedrebbe in Chiesa un’arma preziosa: un vice Yildiz, ma anche un giocatore in grado di agire su entrambe le corsie e di aggiungere esperienza nelle partite che contano.
Perché Chiesa apre al ritorno
Chiesa, in Inghilterra, sta trovando poco spazio: una sola presenza da titolare in Premier League e molte uscite dalla panchina, con un bottino di gol limitato. Il desiderio di giocare con continuità pesa, anche in ottica Nazionale: tornare protagonista in Serie A aumenterebbe le chance di rientrare nel giro azzurro e tenere vivo l’obiettivo Mondiale.
L’ostacolo Liverpool
Il problema principale è a Liverpool. Nonostante Chiesa non sia un titolare fisso per Slot, i Reds non hanno intenzione di lasciarlo partire. Il motivo è anche legato alle rotazioni: con Salah impegnato in Coppa d’Africa, il club inglese vuole mantenere opzioni offensive in rosa e non indebolirsi a stagione in corso.
Concorrenza italiana
La Juve non è l’unica a monitorare la situazione: anche Roma e Napoli hanno valutato il profilo di Chiesa, soprattutto se dovessero aprirsi spiragli per un prestito. Ma i bianconeri, per storia recente e legame con l’ambiente, restano la destinazione più “naturale” in caso di rientro in Italia.
I numeri in bianconero
Nei suoi quattro anni alla Juventus, segnati anche dal grave infortunio al crociato del gennaio 2022 e dal lungo stop, Chiesa ha totalizzato 131 presenze, con 32 gol e 24 assist, contribuendo anche alla vittoria di due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.
Scenario: la Juve ci prova, Chiesa non chiude, ma la trattativa resta complicata. Per sbloccarla servirà soprattutto un’apertura del Liverpool.



