L’allarme in casa bianconera è ormai impossibile da ignorare: sono passati 90 giorni dall’ultimo gol su azione di un attaccante della Juventus in Serie A. Un dato impressionante, soprattutto per una squadra che in estate ha investito più di 70 milioni per rafforzare il reparto offensivo.
90 giorni senza gol su azione dall’attacco bianconero
L’ultima rete su azione di un centravanti risale al 24 agosto, seconda giornata di campionato: recupero di Joao Mario, scambio Vlahovic–Yildiz e sinistro vincente del serbo contro il Parma. Da allora, il vuoto.
Eppure, l’attacco era stato il reparto più rivoluzionato:
- Lois Openda (prestito con obbligo a 50 milioni)
- Jonathan David (parametro zero ma ingaggio top)
- Conceiçao (riscatto da 15 milioni)
Tre rinforzi pesanti che, però, a Firenze hanno giocato complessivamente 30 minuti, recupero compreso.
Vlahovic: tante giocate, pochi gol decisivi
Contro la Fiorentina, Vlahovic si è caricato la squadra sulle spalle tra insulti razzisti e marcature asfissianti. Ha mostrato tecnica e carattere, ma confermato anche la sua eterna fragilità sotto pressione.
L’occasione chiave è al 35’: lanciato da solo verso De Gea, sbaglia il controllo e si allarga, sprecando il possibile 2-0. Un errore che racchiude i suoi limiti: talento evidente, ma killer instinct discontinuo.
David e Openda: i desaparecidos dell’attacco
Il vero problema è che chi dovrebbe affiancarlo… non c’è.
Jonathan David
- Ultimo gol: inizio settembre (con il Canada)
- 1.021 minuti senza segnare
- Mai realmente decisivo nelle 7 gare da titolare con la Juve
Arrivato come “Iceman”, si è sciolto dopo il debutto con gol.
Lois Openda
- Ultima rete: 11 aprile con il Lipsia
- 1.032 minuti senza segnare
- In campionato è ormai relegato a comparsa
Il belga non è ancora riuscito a portare in Italia la velocità e la cattiveria viste in Bundesliga.
Yildiz e Conceiçao: segnano, ma non su azione
Il turco e il portoghese hanno messo insieme 5 gol stagionali, ma:
- solo su rigore
- o con tiri dalla distanza
- nessun gol da punta “vera” dentro l’area
Yildiz, inoltre, sembra in calo fisico e di lucidità.
Il quadro finale: Spalletti deve trovare una soluzione
Tre mesi senza un gol su azione dei centravanti, prestazioni inefficaci e rinforzi milionari poco utilizzati: il campanello d’allarme per Spalletti è fortissimo.
La Juventus ha:
- possesso palla sterile (60% a Firenze ma solo 4 tiri in porta)
- attaccanti in crisi di fiducia
- poca connessione tra i reparti
- una squadra che crea pochissimo
Per restare in corsa per la Champions, serve una svolta immediata.
E un attacco finalmente all’altezza della maglia.



