Sette gol subiti in due partite hanno acceso i riflettori su Michele Di Gregorio, arrivato in estate per circa 20 milioni e subito messo sotto processo. L’ex Monza, scelto come erede tra i pali della Juventus, nelle ultime due gare – contro Inter e Borussia Dortmund – è apparso insicuro e poco reattivo, tanto da far emergere dubbi e invocazioni per un ritorno di Mattia Perin.Le cifre raccontano bene la crisi: tre tiri nello specchio subiti con l’Inter, tre gol incassati; cinque conclusioni dei tedeschi, quattro reti al passivo. Pesano gli errori su Calhanoglu e Thuram nel derby d’Italia, così come quelli su Nmecha e Couto in Champions. Un paio di interventi positivi non bastano a salvare la prestazione.Il confronto con la scorsa stagione è impietoso: zero gol subiti nelle prime tre di campionato 2023/24, contro i tre già incassati in questa annata. In Europa lo scorso anno aveva preso quattro reti in tre partite, ora ne ha collezionate altrettante in appena una serata. Tudor medita un cambio immediato, e sabato a Verona Perin potrebbe ritrovare la titolarità.
Juventus, allarme in porta: Di Gregorio traballa, Perin pronto a riprendersi i pali
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