Juve, svolta Spalletti e calendario favorevole: le partite che possono riaccendere la corsa scudetto

È nata una nuova Juventus? Dopo le vittorie negli scontri diretti contro Bologna e Roma la domanda è legittima. Certo, per dirla con Agatha Christie due indizi non fanno ancora una prova, ma la sensazione è quella di trovarsi davanti a una squadra diversa: più vicina alle idee del suo allenatore e soprattutto più convinta dei propri mezzi. Luciano Spalletti lo aveva ripetuto fino allo sfinimento: serviva consapevolezza. E negli ultimi 180 minuti sembra finalmente arrivata.

Dopo la sconfitta di Napoli del 7 dicembre la Juve era settima in classifica, a quattro punti dalla Roma quarta e alle spalle anche di Como e Bologna. Una situazione che aveva spinto Spalletti a parole durissime: “Bisogna fare passi in avanti, anche velocemente, altrimenti è difficile”. Poi la notte europea contro il Pafos, con un primo tempo definito dallo stesso tecnico “imbarazzante”, e l’immagine di una squadra bloccata dalla paura di sbagliare e dal peso della maglia. Da lì, però, qualcosa è cambiato.

Il secondo tempo europeo e soprattutto la trasferta di Bologna hanno rappresentato il punto di svolta: una Juve aggressiva, reattiva, capace di sfruttare i difetti dell’avversario e di imporre il proprio ritmo. “Ora non possono tornare indietro, è stato un esame fondamentale”, aveva avvertito Spalletti. Contro la Roma, pur con più sofferenza nel primo tempo, è arrivata la conferma. La squadra è apparsa più libera, meno ingessata, più “sua”. “Abbiamo ragazzi attenti, determinati, che vogliono ritagliarsi un pezzettino di storia qui dentro”, ha spiegato il tecnico dopo il successo sui giallorossi. Non vivere di passato, ma costruirne uno nuovo.

Ora entra in scena il calendario. Dopo tre scontri diretti consecutivi, la Juve si trova davanti cinque partite sulla carta abbordabili: Pisa, Sassuolo e Cagliari in trasferta, Lecce e Cremonese in casa. Nello stesso periodo le rivali dirette dovranno affrontare incroci molto più complessi: l’Inter avrà Atalanta fuori e Bologna e Napoli in casa, il Milan il recupero contro il Como, il Napoli Lazio e Inter in trasferta, la Roma la difficile gara di Bergamo.

I difetti non sono spariti: errori nell’ultimo passaggio, palloni persi e difficoltà contro squadre chiuse restano temi aperti, come dimostrato in passato contro Torino e Fiorentina. Ma se la Juve saprà sfruttare questo ciclo di partite, a fine gennaio potrebbe ritrovarsi allo scontro diretto dell’Allianz contro il Napoli in piena corsa scudetto. “Vedi Napoli e poi muori”, si diceva dopo il ko del 7 dicembre. Oggi, per Spalletti e la sua Juventus, potrebbe essere invece l’inizio di una rinascita.

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